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La profezia per Spinoza

Profezia per Spinoza, ovvero rivelazione, è la conoscenza sicura di un fatto comunicata agli uomini da Dio.
Profeta è colui che interpreta le rivelazioni divine per coloro che non sono in grado di avere una conoscenza sicura dei contenuti della divina rivelazione e che pertanto possono solo accertarli on un semplice atto di fede. Si può chiamare profezia la conoscenza naturale, giacché le conoscenze raggiunte con l’ausilio del lume naturale dipendono unicamente da Dio.
L’unica differenza tra la conoscenza naturale e l’altra, da tutti chiamata divina, consiste nel fatto che quest’ultima si estende oltre i limiti della conoscenza naturale. Tuttavia la conoscenza naturale non è per nulla inferiore alla conoscenza profetica.
La lettura dei testi sacri ci dimostra che ogni rivelazione divina fatta ai profeti si attuò mediante parole o mediante apparizioni o mediante i due mezzi contemporaneamente. Le parole ed anche le apparizioni o furono accadimenti reali oppure furono immaginarie. 

Dio ha la possibilità di comunicare direttamente con gli uomini; tuttavia un uomo simile dovrebbe essere necessariamente dotato di una mente eccellente e di gran lunga superiore a quella umana. Non credo che a tana perfezione sia mai giunto nessuno; se si eccettua Cristo al quale i decreti di Dio furono rivelati immediatamente senza il mezzo della parola o della visione. Se Mosè parlava con Dio faccia a faccia come normalmente un uomo parla con un suo simile, Cristo comunicò con Dio come da mente a mente. Tranne Cristo, nessuno ricevette le rivelazioni divine se con l’aiuto dell’immaginazione. Pertanto ai fini della capacità profetica, non è necessaria una superiore perfezione della mente, ma una più vivace capacità di immaginazione. I profeti erano in grado di cogliere la mente ossia il pensiero di Dio. Essi hanno colto le rivelazioni divine solo con l’ausilio dell’immaginazione, cioè mediante parole o immagini ora reali ora immaginate. 
La facoltà immaginativa è capricciosa ed incostante e perciò l’attività profetica non durava a lungo nei profeti né era frequente, ma molto rara, cioè si realizzava presso un numero esiguo di uomini e per di più raramente.

Tratto da TRATTATO TEOLOGICO-POLITICO DI SPINOZA di Valentina Ducceschi
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