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La propaganda audiovisiva del governo fascista

Il governo propone agli italiani una propaganda mediante immagini; la legge proposta nel 1947 da Andreotti ha istituito la proiezione obbligatoria nei cinematografi di cinegiornali d’informazione; formula già collaudata dal fascismo.
Nasce La settimana Incom, settimanale di informazione cinematografica di proprietà del democristiano Guglielmone; l’assidua frequenza al cinema degli italiani permette ai cinegiornali Incom di diventare un principale strumento di informazione al pari di quotidiani e radio. Dal 1946 il numero degli spettatori cinematografici è in crescita costante; il cinegiornale è uno dei più importanti strumenti di propaganda contenente politica interna, cronaca, costume, sport.
Nel 1951 viene creato il Centro di documentazione ossia l’organo di informazione diretta fra il governo e lì opinione pubblica che rappresenta un organizzazione pubblica fortemente propagandistica.
I partiti e il governo intuiscono l’importanza dell’audiovisivo ai fini della comunicazione.
di Anna Carla Russo
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