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La protezione dei diritti umani

Altro fine dell’ONU (articolo 1 par. 3), è quello di promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.
Anche la protezione dei diritti umani è competenza dell'Assemblea e, sotto la sua direzione, del Consiglio Economico e Sociale.
Anche in questo caso esistono organi sussidiari, di cui il più importante era la Commissione per i diritti umani, sostituita nel 2006 dal Consiglio per i Diritti Umani → istituito con risoluzione dell'Assemblea, composto da 47 stati membri ONU a rotazione triennale. Tra i suoi compiti quello di procedere ad un esame universale periodico circa il rispetto dei diritti umani.
Art 55 → (rispetto e osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali per il raggiungimento della stabilità e del benessere necessari per avere rapporti pacifici e relazioni amichevoli.
Articolo 56 → gli stati si impegnano ad agire collettivamente o individualmente in cooperazione con l’organizzazione per raggiungere i fini del 55 → per obbligo da parte degli stati .
Unico limite ratione materiae è quello della domestic jurisdiction (2,7).
Secondo l’articolo 68 il Consiglio Economico e Sociale può istituire organi sussidiari.
→ Nel 1946 crea la commissione per i diritti umani. L’alto commissario è il più alto funzionario in questo ambito e funzioni di coordinazione, consulenza, azioni per esigenze umanitarie. Funzioni di creare testi normativi (convenzioni poi adottate, come la DUDH, diritti donna, contro tortura). Controllo: reclamo (per individui è confidenziale, può sfociare in raccomandazioni o nel nulla) e relazioni speciali per paesi. Critiche varie 1) è politico 2) tutti gli stati possono essere eletti 3) è di basso rango 4) si riunisce poco 5) non ha efficacia 6) usa due pesi e due misure
Nel 2006, alla fine del World summit l’Assemblea crea l’organo sussidiario del Consiglio dei Diritti Umani, che sostituisce la vecchia commissione.
47 membri scelti dall’assemblea a 2/3 con scrutinio segreto eletti individualmente. Per 3 anni non subito rinnovabile
Essendo creato dall’Assemblea è di livello più elevato
Si riunisce regolarmente in 3 sessioni annuali, la principale di 10 settimane a Ginevra. Più sessioni speciali se proposte da 1/3 membri e sostenute dalla maggioranza
L’assemblea può sospendere a 2/3 i diritti e privilegi di chi viola i diritti umani.
Funzioni:
1. esame periodico universale, ovvero ogni 4 anni tutti i paesi dell’ONU sono sottoposti a controllo da parte del Consiglio. Il controllo si basa su rapporti governativi e tutti i documenti dei treaty bodies (quelli dei vari comitati) raccolti e da informazioni delle ONG accreditate, raccolti dall’alto commissario. Si svolge un dialogo di 3 ore in cui si ascolta lo stato, seguito da un’ora in cui il Consiglio scrive un rapporto con tutte le raccomandazioni esposte dagli stati a gruppi o singolarmente. Il tutto approvato dal consiglio. Il lavoro è svolto da un gruppo di lavoro e una troika per paese. Il controllo viene svolto sulla base della DUDH (non è vincolante ma essendo qui inserita acquisisce più valore), della carta ONU, delle convenzioni stipulate dallo stato.
2. reclamo: da parte di individuo o gruppo (anche ong)che si pretenda vittima di violazione grave o che abbia avuto informazioni a riguardo (ci sono presupposti da rispettare, come no implicazioni politiche nella richiesta, no informazioni basate solo sui media, no linguaggio abusivo, previo esperimento dei ricorsi interni, no già oggetto di esame all’ONU o già oggetto di procedura). È confidenziale, il consiglio decide se pubblicarla o fare raccomandazioni. Tutti gli individui di tutto il mondo possono sporgere reclamo. Sono esaminati dai gruppi di lavoro. Il consiglio esamina e può anche nominare un esperto o raccomandare all’alto commissario assistenza tecnica. (ricalca la vecchia procedura 1503).
3. normative, atti non vincolanti. → Pro: tutti possono adire, anche paesi che non hanno ratificato o firmato altre convenzioni. Tutti gli stati sono controllati periodicamente e sottoposti a pressione di immagine internazionale
Contro: no vincolanti, no sanzioni, non è a livello di Assemblea e Consiglio di sicurezza.
C’è poi il monitoraggio dei comitati ONU delle varie convenzioni
L’assemblea generale tramite la vecchia commissione ha adottato testi non vincolanti molto rilevanti come la DUDH 1948, contro tortura, diritti della donna, diritti del fanciullo che sono poi sfociati alcuni in trattati. Altri (DUDH) in due patti sui diritti civili e politici 1966 e diritti economici e sociali. Quello sui diritti politici ha creato un comitato ad hoc sui diritti dell’uomo, 18 membri eletti dai contribuenti per 4 anni. Esame di reclami per individui solo per chi ha ratificato il protocollo opzionale, se no competenza a ricevere rapporti di stati.
di Alice Lavinia Oppizzi
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