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La realtà sociale della virtualità di Internet

All’inizio dello sviluppo di internet la mail, le chat ed i newsgroup erano legativi a motivi di lavoro e scopi specifici, col tempo hanno assunto un ruolo diverso. Utilizzate sempre di più dai giovani per scoprire le loro identità sperimentando le gioie dell’anonimato, Internet diventa il terreno privilegiato per fantasie personali. Tuttavia sembra che la maggior parte degli utenti crei degli io virtuali coerenti con le identità offline. Fortunatamente questo modello d’interazione sociale non pare avere un effetto diretto sulla costruzione dei modelli della vita quotidiana (perché nel 2001 non c’era facebook).
L’email è utilizzata di più da chi ha uno status sociale più elevato perché tendono ad avere amici che vivono a maggior distanza e la posta elettronica è un buon mezzo, gratuito, di mantenere i contatti. L’email è un supporto all’interazione sociale, non un’alternativa. Ancora non ci sono prove che attestino che chi usa internet utilizzi in maniera minore gli altri media.
Si è invece rilevato un maggiore livello di impegno politico e comunitario tra gli utenti di internet comparati ai non utenti. Anche un livello di istruzione più alto degli utenti di internet rispetto ai non utenti.
Si è condotto un esperimento chiamato Netville, si è dotata un’area cittadina gratuitamente di internet con la condizione che si potessero studiare i loro comportamenti per per due anni; si è riscontrato che l’uso di internet ha migliorato la socialità sia a distanza sia nella comunità locale. Ci sono tuttavia resoconti contraddittori che riportano che un uso più intenso di internet era associato a una riduzione della comunicazione tra le mura domestiche, ad un declino dell’ampiezza della cerchia sociale e a un incremento di depressione e solitudine.
Interessanti il fatto che i nuovi utenti di internet siano soggetti ad uno sforzo per rompere con le nuove abitudini ed apprendere ad utilizzare il nuovo sistema e sperimentino alti livelli di frustrazione per la difficoltà a padroneggiare il mezzo.
Un’indagine del 2000 riportava la perdita di socialità soltanto riguardo agli utenti più assidui come se ci fosse una soglia d’uso oltre la quale l’interazione online chiede un pedaggio alla società offline.
di Asia Marta Muci
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