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La recente riforma costituzionale del sistema previdenziale

Volendo esprimere, conclusivamente, qualche considerazione valutativa circa l'apporto della recente riforma costituzionale, appare giustificato affermare, innanzitutto, che il principio di sussidiarietà risulta destinato a giocare un ruolo tutto sommato relativo: sicuramente, per ciò che concerne il suo profilo "orizzontale", ma, a ben considerare, con sensibili limiti anche nel suo profilo "verticale".
Più incisivo, a tal proposito, appare il trend che caratterizza da tempo la legislazione ordinaria, sempre più indirizzata a "combinare" prestazioni e servizi, "ristoro" e "prevenzione", e, soprattutto, "privato" e "pubblico".
Il "federalismo" che la riforma sanziona, in sostanza, sembra destinato a svolgere il suo ruolo più incisivo soprattutto per ciò che riguarda gli aspetti strumentali del welfare: cioè i profili organizzativi.
Ma, anche a tal proposito, il contesto appare ancora alquanto confuso.
E, d'altra parte, non va sottovalutato come il trasferimento di competenze legislative e amministrative, rispettivamente, alle regioni ed ai comuni possa accrescere il rischio di diseguaglianze, nonostante che non manchino nello stesso testo costituzionale i necessari presidi.
di Stefano Civitelli
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