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La scelta delle locations cinematografiche

Quando non gira in studio, il regista deve scegliere i luoghi dove effettuare le riprese. In questa operazione è coadiuvato dall’aiuto regista, dallo scenografo e dagli addetti alla produzione. Negli USA (ora anche in Italia) esiste una figura specifica per questi compiti, il location manager. La prima fase dei sopralluoghi è esplorativa e dura un paio di settimane. L’aiuto regista stende un diario dei sopralluoghi dove annota data e ora del sopralluogo, nome del luogo, ecc.

Tale materiale passa al regista e alla produzione, che selezionano i luoghi più interessanti e organizzano il secondo giro di sopralluoghi, in cui si riflette sulle condizioni di ripresa. Al termine, si scelgono definitivamente i luoghi e inizia la fase organizzativa: si definisce il piano di lavorazione, mentre il regista, tramite piantine del set, inizia a fare il découpage, la divisione in inquadrature.

In genere, qualche settimana prima delle riprese si compie il sopralluogo tecnico con il regista: qui si valutano i tempi di preparazione delle luci, le inquadrature da girare e i mezzi tecnici necessari.

di Domenico Valenza
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