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La sentenza di non doversi procedere nel processo penale

All’interno della generale categoria delle sentenze di proscioglimento, il codice pone una fondamentale distinzione tra sentenza di non doversi procedere e sentenza di assoluzione.
Soltanto le sentenze di assoluzione possono contenere un vero e proprio accertamento, che il giudice ha operato mediante le prove.
Pertanto solo queste sono idonee a fondare l’efficacia del giudicato nei processi civili, amministrativi e disciplinari.
Viceversa, le sentenze di non doversi procedere non contengono un accertamento del fatto storico, bensì si limitano a statuire su aspetti processuali che impediscono tale accertamento.
Per siffatto motivo, esse sono comunemente definite come pronunce meramente processuali.
Vi è un aspetto formale che è comune ai due tipi di proscioglimento.
Quando il giudice pronuncia una sentenza sia di non doversi procedere, sia di assoluzione, egli deve precisarne la causa, e cioè la c.d. formula terminativa che costituisce una sorta di riassunto della motivazione della decisione.
di Stefano Civitelli
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