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La tesi della subordinazione come situazione di soggezione socio-economica: critica

Quanto si è detto conferma come la subordinazione vada ricostruita quale situazione soggettiva tipica del contratto individuale di lavoro ed emergente dal suo interno.
Non si può quindi condividere l’indirizzo dottrinale che configura la subordinazione non come vincolo obbligatorio nascente dal contratto, ma come un presupposto economico-sociale del rapporto, derivante dalla situazione di debolezza contrattuale del lavoratore, necessitato dalle esigenze di vita ad offrire la propria forza-lavoro.
Infatti, non vi è coincidenza tra subordinazione e condizione di alienazione rispetto alla proprietà o controllo dei mezzi di produzione.
Se si può ammettere che la posizione di inferiorità economica del lavoratore ne condizioni l’autonomia contrattuale e ne caratterizzi la posizione sociale, tale effetto condizionante non è sempre e nella stessa misura generatore di disuguaglianza effettiva, in quanto non è omogeneamente distribuito all’interno della classe dei lavoratori; né può essere confuso con la subordinazione del prestatore di lavoro al potere di direzione e organizzazione dell’impresa.

di Stefano Civitelli
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