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Lavoro subordinato: contratto individuale

Il c.c non dà una nozione di contratto di lavoro ma definisce invece il prestatore di lavoro subordinato come un collaboratore dell’imprenditore
Il lavoratore subordinato è tenuto ad una certa prestazione, non a produrre un risultato
L’imprenditore sopporta verso i terzi il rischio dei danni provocato dal lavoratore subordinato

Obbligo di fedeltà → il lavoratore non può fare concorrenza all’imprenditore
Il patto di non concorrenza per il periodo successivo alla fine del rapporto è valido solo se prevede un corrispettivo e se non supera i 3 anni (5 per i dirigenti); inoltre richiede la forma scritta ad substantiam

Le prestazioni del lavoratore sono rappresentate dalle mansioni e vanno eseguite usando la diligenza richiesta dalla natura della prestazione
Dalle mansioni dipende la qualifica (dirigente, quadro, impiegato, operaio); l’appartenenza ad ogni qualifica è regolata da leggi speciali
La retribuzione può essere a tempo (proporzionata al tempo di lavoro) o a cottimo (proporzionata al risultato); in mancanza di un accordo tra le parti, le retribuzione è determinata dal giudice
Al termine del rapporto, il lavoratore ha diritto al TFR
di Fabio Merenda
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