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Le infrastrutture di trasporto del distretto Etneo

L'ACCESSIBILITÀ E IL RUOLO DELLE INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO NEL PROCESSO DI FRUIZIONE E INTEGRAZIONE TURISTICA DEL DISTRETTO ETNEO. Valutare l'accessibilità del distretto etneo è fondamentale per stimare la potenziale fruizione e l'integrazione turistica del territorio. È opportuno evidenziare il ruolo ricoperto dalla zona costiera che presenta un'offerta strutturale lineare e puntuale e si presente come naturale porta d'accesso dedita al convogliamento dei flussi turistici dalla costa all'interno. La città di Catania ne è il fulcro, poiché da qui si dipartono numerose direttrici di trasporto.
- Direttrice jonica → A18, SS114, ferrovia Messina – Siracusa. 
- Direttrice perietnea → anello di SS come la 121, circumetnea. 
- Direttrice Est – Ovest → A19, ferrovia Catania Bicocca – CL Xirbi. 
- Direttrice di trasporto aereo. 
- Direttrice di trasporto marittimo.
Concentriamo la nostra attenzione sull'ampliamento necessario dell'offerta nautico – diportistica nell'ottica di un nuovo ruolo del sistema portuale etneo come porta di ingresso al territorio, fulcro di uno sviluppo turistico delle aree costiere in chiave di riorganizzazione con le aree interne e marginali. Una integrazione porto – territorio che dovrebbe attuarsi con progetti di valorizzazione improntati ad un approccio integrato in cui il porto diventa fulcro di itinerari che connettono i diversi segmenti di offerta dei sub sistemi turistici etnei. In quest'ottica allora:
- I porti di CT (Storico, Caito, Li Cuti, Ulisse) sarebbero a servizio del DT Simeto – Etna Sud. 
- I porti acesi del DT riviera jonica 
- Il porto di Riposto scalo di riferimento per il DT Etna Nord – Alcantara.

di Gherardo Fabretti
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