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Le norme con ratio antielusiva


Per contrastare l’elusione vi sono norme a contenuto espressamente antielusivo che collegano particolari poteri impositivi dell’amministrazione finanziaria a fattispecie qualificate come elusive.
Un’altra tecnica è data da norme specifiche la cui antielusività non è esplicita ma risiete nella ratio. Esse sono implicitamente antielusive e possono essere di diversa natura e specie. L’esistenza di tali norme è espressamente prevista dal legislatore consentendo all’amministrazione di concederne disapplicazione, su richiesta del contribuente, nei casi in cui non ricorrano profili elusivi.
Un esempio di norma con funzione antielusiva è quella che limita la deducibilità delle perdite di società incorporate alle scopo di limitare l’acquisizione della società in perdita, compiuta allo scopo di fruire della deduzione delle perdite. Infatti può essere che l’acquisto della partecipazione totalitaria in società inattive, ma aventi diritto a dedurre le perdite, venga effettuato con finalità elusive. L’obiettivo è, così, non l’acquisizione della società, bensì quella di acquisire il diritto di dedurre le perdite dell’incorporata.
Per contrastare queste pratiche elusive, il legislatore ha posto dei limiti alla deducibilità delle perdite della società incorporata.
Tratto da DIRITTO TRIBUTARIO di Alessandro Remigio
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