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Le scriminanti specifiche

Sono cause di giustificazione soprattutto l’esercizio di diritto o adempimento di dovere, ma anche la legittima difesa e anche il consenso dell’avente diritto.
Vediamo i più comuni doveri e diritti i cui adempimenti ed esercizi scriminano i reati contro l’onore:
a. doveri scriminanti,
- obbligo di denuncia, nei casi e per le persone in cui è previsto;
- obbligo di esposizione dei fatti, come per i testimoni, i periti, ecc…
- obbligo di motivazione nei provvedimenti;
- obbligo di esercizio dell’azione penale o della pronuncia della sentenza di condanna;
- obbligo di rendere note agli interessati le irregolarità riscontrate nella gestione di imprese;
b. diritti scriminanti,
- facoltà di censura, del titolare di un potere disciplinare nei confronti dei suoi sottoposti, comunque entro i limiti di necessità e proporzione;
- facoltà di fornire notizie, di certe agenzie, come quelle di collocamento o di affari, autorizzate dalla pubblica Autorità;
- diritto di manifestazione del pensiero, sia in via privata che pubblica, tale diritto si scontra spesso col bene dell’onore e pertanto il nostro ordinamento ha posto dei limiti alla libertà di manifestazione del pensiero:
- il contenuto deve essere di interesse pubblico-sociale, in questi casi l’onore è sacrificabile.
Un fatto è di interesse pubblico se presenta un interesse pubblico diretto (attività del Governo) o mediato (fatti di vita privata con una loro relazione con un pubblico interesse, divengono essi stessi di pubblico dominio), non se ha un esclusivo interesse privato.
Non sono di interesse pubblico notizie private di soggetti pubblici, altrimenti si avrebbe discriminazione, essi devono essere trattati alla stregua di cittadini privati;
- il contenuto deve essere oggettivamente e interamente veritiero, altrimenti è l’onore a prevalere sulla libertà di manifestazione del pensiero;
- la forma deve avere un linguaggio corretto, in quanto l’uso di termini offensivi fa tornare prevalente la tutela dell’onore rispetto al diritto di manifestazione del pensiero;
- la forma deve attenersi a continenti modalità espressive, in modo che ci sia proporzione tra esposizione ed entità dei fatti, senza ingigantirli o minimizzarli.

di Stefano Civitelli
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