Skip to content

Le violazioni penalmente rilevanti dei delitti di omessa solidarietà

La vita e l’incolumità pubblica sono da sempre tutelati dal diritto penale repressivo, cioè composto da divieti, che impone obblighi di astensione e dal diritto penale costrittivo, cioè composto dai comandi, che impone obblighi di azione, e incrimina le loro omissioni.
I reati omissivi si pongono soprattutto a tutela di beni primari mantenendo comunque il carattere di eccezionalità.
I reati omissivi via via sviluppatisi sono stati:
- reati omissivi impropri (per violazioni di obblighi di garanzia) nei reati di lesioni e omicidio;
- reati omissivi propri per semplice inosservanza di obblighi di garanzia (abbandono di minori o incapaci);
- reati omissivi propri generanti un obbligo solidaristico generale di soccorso (omissione di soccorso).
Il peso che comportano i reati omissivi nella società è più grande rispetto a quello dei reati di azione, in quanto obbligano a un comportamento attivo.
E’ per questo che solitamente i reati omissivi ricalcano doveri c.d. naturali, nel senso che fanno parte della coscienza comune (sanzionano il minimo della coscienza umana).
La solidarietà assurge a vero e proprio principio giuridico con la Costituzione che, oltre al riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo, richiede anche l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (art. 2 cost.).
I doveri di soccorso si ricavano quindi interpretando la Costituzione:
- dal ruolo centrale della persona umana e della sua salvaguardia;
- dalla strumentalità del soccorso alla detta salvaguardia;
- i doveri di soccorso sono primari in quanto proteggono beni primari;
- avendo tutelato il meno, doveri solidaristico secondari, ritiene implicito il più, cioè i doveri solidaristico di soccorso.
di Stefano Civitelli
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.