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Lesioni da energia termica nella medicina legale

Comprendono gli effetti dell’esposizione del corpo umano a temperature troppo elevate o troppo basse rispetto alla capacità di adattamento dell’organismo: l’entità delle lesioni è in rapporto al livello di temperatura raggiunto dal corpo umano per effetto delle modificazioni della temperatura esterna.
A seconda dell’esposizione ad elevate o basse temperature si possono distinguere:
A. le ustioni, si producono per l’azione di diversi agenti vulneranti di natura fisica (calore, elettricità, radiazioni, energia nucleare), chimica (sostanze corrosivo o caustiche) o biologica (alcuni insetti e pesci, alcune piante).
In questa selezionano trattate esclusivamente le ustioni da calore.
Il contatto tra una fonte di calore e la superficie corporea determina a livello cutaneo effetti lesivi definiti per l’appunto ustioni; in alcuni casi la superficie corporea interessata è vasta per cui, oltre agli effetti locali, si determina una sindrome generale che interessa diversi sistemi organo-funzionali.
In rapporto alla temperatura del mezzo urente, alle caratteristiche del tessuto colpito, le ustioni presentano diversi livelli di gravità che sono normalmente distinti in quattro gradi:
1. I grado: è caratterizzato da eritema cutaneo e da tumefazione della zona, i margini sono sfumati degradando progressivamente verso la cute sana che è fortemente pallida per vasocostrizione; la guarigione si compie in 4-5 giorni senza postumi;
2. II grado: si evidenzia una intensa essudazione intraepidermica con liberazione di serotonina e formazione di flittene di varia grandezza a contenuto siero-ematico; in quelle di minori dimensioni il contenuto liquido viene in genere riassorbito (esse pertanto si afflosciano trasformandosi in croste), le più grandi vanno più facilmente incontro a rottura con possibile inquinamento batterico; la guarigione avviene in genere entro 2-3 settimane senza postumi, salvo i casi in cui l’ustione interessa anche il derma nei quali si forma una cicatrice;
3. III grado: il dato saliente è rappresentato dalla necrosi, che interessa la cute e talora anche i tessuti profondi; essa va in ogni caso incontro a progressivo rammollimento e dopo circa 2-3 settimane cade mettendo a nudo un tessuto di granulazione facilmente infettabile, dal quale prende inizio il processo di cicatrizzazione;
4. IV grado: si determina esclusivamente per effetto di fiamma o di corpi solidi urenti; è caratterizzata dalla carbonizzazione dei tessuti che assumono un aspetto nerastro e friabile; le aree interessate dalla carbonizzazione generalmente sono alternate a zone di necrosi e di ustioni di grado minore.

di Stefano Civitelli
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