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Lo Stato di Wolfaria di Eberlin (1460 – 1533)

Frate francescano, che dopo 5 anni dalla pubblicazione di Utopia, pubblicò i Quindici Confederati. All’interno dell’opera Eberlin espone gli statuti di Wolfaria, il quale è un paese del benessere e della prosperità, dove tutto va bene.
A Wolfaria, il divorzio è consentito solo in caso di impotenza di uno dei due coniugi e in casi di grande disarmonia.
L’ordinamento della condizione secolare delinea una società agricola autarchica, in cui, l’ozio è punito con severità e sono banditi i mestieri inutili. Il potere viene affidato ai nobili i quali però devono vivere di agricoltura.

Il villaggio è retto da un nobiluomo con funzioni di sindaco. Il baliaggio che riunisce tanti villaggi da raggiungere le duecento fattorie è presieduto da un cavaliere con funzioni di balivo. Un conte governa la città, che comprende almeno 10 balliaggi. Un duca o un principe è preposto al principato che raduna 10 città. Il re, infine è nominato tra i principi.
Lo Stato di Wolfaria prevede una diffusa assistenza ai bisognosi alimentate dalle offerte pubbliche in chiesa. L’omicidio e l’adulterio sono puniti con la pena di morte, e sono puniti coloro che si rifiutano di aiutare i bisognosi, colore che incitano a bere brindando e coloro che si rifiutano a portare la barba lunga.

L’utopia protestante di Eberlin, soddisfa il bisogno di disegnare scenari istituzionali che completino il processo rivoluzionario ormai già avviato. Il soggetto a cui si rivolge la riforma è il popolo cristiano, composto da contadini illetterati e umili artigiani, quindi bisogna usare uno strumento di trasmissione del pensiero alla portata della gente comune, ed è per questo che Eberlin scrive in tedesco.
di Carmen Maiorino
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