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Lo schema Basilea 2

Nel giugno del 2004 il Comitato Basilea per la vigilanza Bancaria ha reso pubblico il testo rivisto di un nuovo schema di regolamentazione, denominato “Convergenza Internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali” (denominato Basilea 2).
Lo schema, oggetto di una lunga e complessa fase preparatoria, si propone fondamentalmente di creare le condizioni perché le banche siano incentivate a rafforzare i sistemi di risk management e a migliorare le loro strategie in materia di capitale proprio. (entrata in vigore nel 2007).
Innanzitutto:
Perché le banche sono soggette a requisiti di livello minimo di capitale proprio? Il capitale rappresenta il fondamento della capacità di crescita futura di una banca e rappresenta una tutela a fronte di perdite inattese. Ne deriva che una capitalizzazione adeguata consente non solo di affrontare i rischi crescenti delle difficoltà congiunturali, ma anche di rafforzare la fiducia del pubblico nella solvibilità delle banche.
Quanto capitale è opportuno che una banca detenga a fronte dei rischi in essere? Non c’è naturalmente una risposta unica; dipende molto dal tipo di attività svolta e dal livello dei rischi assunti. Rimane il fatto che un capitale troppo basso aumenta la probabilità di insolvenza, mentre un eccesso di capitale può rappresentare un uso inefficiente delle risorse.
Perché si è reso necessario, ora, rinnovare radicalmente le regole in materia di capitalizzazione delle banche? Le regole precedentemente in vigore (Basilea 1, 1988) sono molto semplificate. In materia di rischio di credito si limitano a distinguere tra grandi classi di debitori (imprese, enti pubblici, etc), applicando a ogni classi uno specifico fattore di ponderazione. Tuttavia all’interno della classe tutti i debitori sono considerarti sullo stesso piano; non si tiene conto cioè delle inevitabili differenze che esistono per es, tra impresa e impresa. Oggi, con l’enorme sviluppo delle tecniche gestionali e le innovazioni introdotte nell’attività finanziaria, la situazione è totalmente diversa. Le regole Basilea 1 non favorivano la ricerca di un’adeguata capitalizzazione delle banche e non danno incentivo allo sviluppo dei sistemi di risk management. (questi sono gli obiettivi di fondo di Basilea 2, visti in connessione con l’interesse generale per il rafforzamento della stabilità del sistema finanziario.
di Alessia Chiovaro
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