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Lo studio dei sistemi

L’organizzazione si misura con l’esistenza di sistemi, che sono quelle entità che si formano per effetto dell’interazione tra gli individui, interazione che ha certamente un fondamento economico, ma anche sociale e psicologico. “Il sistema è un’entità organizzativa che è dotata di meccanismi di stabilizzazione delle proprie relazioni, i quali, in condizioni normali, tendono a mantenere la forma invariata nel tempo e dunque tendono a resistere ai tentativi del soggetto di comando di plasmare l’organizzazione secondo le proprie finalità.
* Funzionalismo: nella prospettiva funzionalista la società viene considerata come un sistema sociale dotato di meccanismi interni per mantenersi secondo equilibri adattivi e quindi la dimensione soggettiva dell’agire individuale viene a essere inevitabilmente subordinata alle funzioni integrative svolte dalle istituzioni. Le singole strutture sono considerate sulla base dei bisogni che soddisfano. Il conflitto nelle organizzazioni mettono in moto reazioni che ristabiliscono l’equilibrio turbato.
* Neoistituzionalismo: la prospettiva neoistituzionale dell’analisi organizzativa concentra la sua attenzione sugli aspetti sociali del comportamento organizzativo e sulle relazioni interorganizzative che danno significato alle scelte individuali. Le istituzioni possono essere definite come strutture cognitive, normative e di regolazione, che forniscono stabilità e senso al comportamento sociale. Le strutture normative delle istituzioni descrivono le regole che vincolano i comportamenti.
* Contingenze organizzative: la teoria delle contingenze è focalizzata sui sistemi di origine funzionalista. Il sistema organizzazione in un ambiente complesso è destinato a sviluppare funzioni sempre più specializzate per controllare la varietà dell’ambiente. Se l’ambiente è turbolento la configurazione del sistema si configura di volta in volta in base alle pressioni dell’ambiente. La caratteristica principale della struttura è la capacità di adattarsi alle pressioni contingenti dell’ambiente perché non è rigidamente definita.
* Teoria dei costi di transazione: l’organizzazione è la risposta al fallimento del mercato come struttura di governo delle transazioni che si verifica a causa dell’incertezza, della razionalità limitata e dell’opportunismo delle parti. In presenza di elevata incertezza, di investimenti specifici nella transazione e di elevata frequenza delle transazioni è conveniente passare dal mercato all’organizzazione interna.
* Teoria della dipendenza da risorse: l’organizzazione non è autosufficiente e non è in grado di generare le risorse di cui necessita, per questo deve procurarsele interagendo con altre organizzazioni. Il grado di dipendenza è legato a criticità, scarsità e intensità delle risorse richieste e dà la misura del potere che le organizzazioni che controllano tali risorse hanno sull’organizzazione che le richiede e dell’incertezza cui sono sottoposte.

di Giulia Mestre
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