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Mercato del Gas

Mercato del Gas. Servizio normato a livello europeo
* Direttiva comunitaria n.98/30/CE
* Direttiva comunitaria n.2003/55/CE (entra più nel dettaglio)
Queste direttive (soprattutto la prima) stabiliscono che per quanto riguarda le attività di filiera, la prima e l’ultima: fase di approvvigionamento (produzione, importazione) e la fase di vendita sono soggette al mercato della libera concorrenza.
Un altro aspetto stabilito dalla direttiva è: “l’accesso alla rete può essere regolato o negoziato”.
Cioè ogni paese può scegliere tra due vie:
- regolato: le tariffe di accesso stabilite dall’autorità per l’energia elettrica e il gas (modalità d’accesso attuato nel ns. paese)
- negoziato: ogni volta che si accede alla rete, la tariffa si contratta.
La prima direttiva è stata recepita nel ns paese con Dlgs n.164/2000 – “Decreto Letta” (maggio 2000): Separazione delle attività di trasporto e dispacciamento di gas naturale e rigassificazione e stoccaggio di gas naturale liquefatto (GNL) dalle atre attività del settore del gas.
Sistema di regolazione  ->  Autorità per l’energia elettrica e il gas. (anche il settore del gas è sottoposto al controllo)

Attività
° “gestione delle infrastrutture”
° reti di trasporto
° stoccaggio
° terminali di GNL
° reti di distribuzione
Attività di vendita  ->  liberalizzazione completa dal 1° gennaio 2003.
Quindi approvvigionamento e vendita  ->  liberalizzazione;
tutte le altre attività delle infrastrutture  ->  monopolio.

Trasporto  (Contratto tra Snam e importatore)
Importazioni:
- liberalizzate
- contratti “take or pay” (prendere o pagare). Sono contratti antecedenti alla direttiva che sono lunghissimi.
Nb: al momento l’operatore dominante nel ns Paese è l’ENI  (Ente Nazionale Idrocarburi); è l’operatore che prima svolgeva tutte le attività di filiera: dall’importazione, produzione, fino alla vendita.
ENI, ancora prima che entrasse in vigore la direttiva ha concluso con i produttori questi contratti, con validità di 20-30 anni. Questi contratti consistono che le danno il diritto di prelevare una certa quantità di gas, se non la preleva la paga ugualmente.
Se l’operatore dominante riesce a prevedere la domanda di gas rafforza la sua posizione dominante (per la determinazione del prezzo)

Contratto di trasporto:
* Snam Rete Gas
* Importatori
La Snam Rete Gas gestisce:
Grandi dorsali di trasporto del Gas ad alta pressione
[Abbiamo le grandi dorsali di trasporto, reti regionali di trasporto, reti di distribuzione. Questi passaggi implicano di snodi che comportano l’abbassamento di pressione del gas (decompressione)
Reti regionali ad alta pressione
Snam Rete Gas (controllata al 50% da ENI)
- Controlla il 98% delal rete nazionale di gasdotti
- Controlla i grandi gasdotti di importazione
- Controlla integralmente GNL Italia

Struttura tariffaria Come è composta la tariffa di trasporto (ad altissima pressione)
Per la rete nazionale  ->  meccanismo “entry exit”
[Questa tariffa è articolata su due componenti: una fissa per il 70% (va riferita alla quantità di gas prenotato) e una variabile per il 30% (va riferita alla quantità di gas effettivamente prelevata)
La variabilità è legata all’adeguamento tariffario del price cap]
Componenti della tariffa:
Capacità prenotata all’entrata e all’uscita della rete nazionale
Capacità collegata al punto di riconsegna della rete regionale di trasporto
Passaggio dalla rete nazionale alla rete regionale
Componente “comodità” rispetto ai volumi trasportati (corrispettivo variabile)  ->  price cap
Componente fissa per ciascun punto di riconsegna
(i ricavi in questo settore si compongono facendo riferimento al) Primo periodo regolatorio 8/10/’1 –30/09/05  ->  Determinazione dei ricavi (tariffe per unità di trasporto):
° costo riconosciuto dal capitale investito (RAB – Regulatory Asset Base)
° tasso di rendimento sul RAB
° aliquota di ammortamento e costi operativi
(che incidono in modo negativo)
° aggiornamento dei ricavi secondo il price cap
° ricavo aggiuntivo in funzione degli investimenti della rete
Codici di rete  ->  condizioni di accesso alla rete: per essere importatori bisogna essere titolari di alcuni requisiti. Ogni importatore ha il suo codice di rete e questi codici sono approvati dall’Autorità per L’energia elettrica e il gas
Principio “use or lose” (o lo usi o lo perdi) --> l’impresa di trasporto rende disponibile la capacità (prenotata ma) non assegnata. E’ un principio per rendere efficiente l’uso della rete. Significa che io ho prenotato un tot di m3 di gas e non lo prelevo tutto, il rimanente lo perdo nel senso che vengono immessi in un mercato secondario, e ceduto a chi lo vuole.
PSV – Punto di scambio virtuale. Una buona parte delle negoziazione (c.a il 40%) passano per una sorta di mercato telematico
Borsa del Gas: ancora non esiste ma ne è prevista la creazione

Stoccaggio (riserva)
Strategico  ->  sicurezza fornitura
Minerario  ->  integrazione fornitura
Modulazione stagionale -> Ottimizzazione flussi di gas

Esistono nel ns Paese dei Bacini di raccolta dle gas (prevalentemente nella pianura padana) che viene stoccato. Lo stoccaggio è riserva, la quale è articolata in 3 categorie:
1. strategica, la cui funzione per assicurare la sicurezza della fornitura dipende dalla stabilità politica dei governi che ci riforniscono il gas perché siamo dipendenti dagli altri Paesi da dove passano i gasdotti
2. mineraria: è un fatto tecnico; funzione di integrare laddove vi è discontinuità della fornitura
3. modulazione stagionale, legato alle differenti curve di consumo stagionali che abbiamo nel ns paese.
Lo stoccaggio in generale nelle sue varie modalità ha l’obiettivo finale di ottimizzare i flussi di gas che devono circolare nella rete di trasporto.
Stogit (Stoccaggio Gas Italia) ->  98% della capacità totale.
Edison T e S (piccola parte)

Servizi di stoccaggio:

regolamentazione tariffaria (AEEG, Autorità per l’en elettrica e il gas)

Adeguamento tariffario secondo il pice cap
Importazioni annue dai paesi extra UE  ->  10% devono destinarsi allo stoccaggio strategico
D.lgs. 1/04/2000 (lo stoccaggio deve):
separazione contabile dalla attività di trasporto
separazione societaria dalle altre attività

Distribuzione e vendita
Separazione societaria tra attività di distribuzione e attività di vendita.
La distribuzione avviene in condizioni di monopolio:
Concessione
Affidamento mediante gara per 12 anni (non più)
Per ogni comune (o aree di comuni) abbiamo un solo distributore autorizzato.
Il distributore gestisce la rete (ad altissima tensione, rete regionale) di distribuzione.

tariffe differenziate: la differenziazione è legata alla morfologia delle reti (in relazione ai costi che sostengono i distributori per gestire al meglio le reti): es territori pianeggianti e non.
Sicurezza e continuità (deve garantire il distributore)
Codice di rete (quindi deve dichiarare le sue condizioni di distribuzione)

Distribuzione  -> 
Attività matura (è un0attività in cui i soggetti che operano hanno una grande esperienza quindi può essere erogata nelle migliori condizioni di efficienza per l’operatore e efficacia.
Costi legati al territorio servito (morfologia)
Possibilità di generare Sinergie con i servizi idrici, elettrici e telecomunicazioni (riflessione: la distribuzione può essere a capo di un’azienda multiutility)
“ruolo sociale” (perché servizio primario)

Vendita (collocamento del prodotto gas) ->  libera dal 1° gen 2003 (es.Sicilianagas)
forti innovazioni culturali (si sta creando un mercato libero) per l’ingresso di nuovi operatori (a PA ad es. è entrato ERICSSON)
“stand alone cost”: in realtà la contrattazione del gas può essere molto personalizzata
fornire attività do “switching” (possibilità di cambiare operatore)
prezzo di riferimento: i soggetti che vendono gas devono dichiarare la loro tariffa e parallelamente devono citare la tariffa proposta dal AEEG chiamata “tariffa di riferimento”
codice di condotta commerciale (soggetto a verifica dell’autorità)

Futuro assetto commerciale (attività in fermento sotto il profilo organizzativo):
- alleanze
- fusioni
- collaborazioni
- multiutility
I Gasdotti
Da Olanda e Norvegia TRANSITEAS
Russia TAG
Libia GREENSTREAM
Algeria (GALS) TRANSMED

Snodi: stazioni didecompressione: riduycono il grado di pressione del gas

Progetti rigassificatori
Livorno, Rosignano, Porto Empedocle, Taranto, Gioia Tauro

I primi 20 gruppi operanti nella distribuzione di gas naturale nel 2007:
Gruppo    %
Eni        26,1%
Enel        11,1%    (il serv.elettrico e del gas tendono a convergere)
Hera        6,6% (tende a crescere con processi di aggregazione)

Edison        0,9% (in via di sviluppo)

Vendite dei principali grossisti nel 2007 (in milioni di m3)
Eni        51643
Enel trade    13131
Edison        5776
Gaz de France sede secondaria (sempre più operatori stranieri operano nel ns paese)

Volumi delle transizioni nei punti di entrata della rete nazionale.
Tarvisio; Passo Gires
 ->  Andamento crescente nel tempo per le transazioni che passano nel punto di scambio virtuale (PSV)  ->  area in cui le contrattazioni avvengono in via telematica.

Ripartizione dei volumi scambiati/ceduti nei punti di entrata della rete nazionale interconnessi con l’estero e PSV  ->  crescita delle transazioni che passano nel PSV

Attività dei venditori nel periodo 2002-2007
Gli operatori piccoli e piccolissimi tendono a essere estromessi dal mercato; infatti tendono ad associarsi insieme per acquisire un minimo di massa critica e negoziare nel mercato (hanno una scarsa incidenza da soli)

Primi 20 gruppi per vendite al mercato finale nel 2007
Eni     43,9%; Enel    16,4%; Edison    3,1%
Composizione percentuale del prezzo medio di riferimento del gas naturale al 1° aprile 2008 (valori medi)
Imposte    39,3%
Costo materia prima 36,1%
Commercializzazione al dettaglio 3,9%
Commercializzazione all’ingrosso 4,8%
Costi infrastrutture 15,9% (articolate in: stoccaggio 1,3%; trasporto 4,6%; distribuzione 10%)

Sistema competitivo
Approvvigionamento
ENI  ->  posizione dominante:
approvvigionamento (importazione)
produzione nazionale
controllo delle infrastrutture
scelta nelle modalità di cessione del gas
Distribuzione
ENI  ->  Italgas  ->  36%; GnelGas  ->  11%

Vendita
processo di aggregazione > monopoli locali (i piccolissimi aggregandosi tendono a creare monopoli; è un controsenso)
convergenza tra settore elettrico e gas
Sistema dei paesi: nel ns paese rispetto agli altri paesi i prezzi tendono a essere mediamente più alti (giustificazione: perché l’Italia sotto il profilo morfologico è più complessa)
Sintesi: ENI continua oggi ad avere una posizione dominante in tutte le fasi della filiera.
Nb: moltissime attività sono ad altissimo contenuto tecnico
A monte nella fase della produzione i problemi sono contrattuali. [Ci vorrebbe una normativa di supporto che consenta di aprire nuovi spazi]; A valle (fase di vendita) le difficoltà sono rappresentate dalla difficoltà del cliente di fare attività di switching (non c’è fluidità)

di Alessia Chiovaro
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