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Modelli RBC: Recognition by components

PNA -> proprietà non accidentali
Input -> estrazione contorni -> rilevazione PNA -> Descrizione in termini di geoni -> confronto in memoria (ritorna alla descrizione e poi all'estrazione dei contorni) -> Riconoscimento
L'elemento nuovo è la descrizione strutturale in termini di geoni

Il riconoscimento di facce

La faccia è la configurazione stimolo più importante per la specie umana, quindi il cervello dei primati e dell'uomo hanno sviluppato particolari competenze per elaborare l'info “faccia”.

Le ricerche condotte sulle scimmie, tramite registrazione dell'attività elettrica dei singolineuroni (EEG, ERP), hanno individuato alcune cellule della corteccia temporale inferiore specializzati per il riconoscimento delle facce. Questi neuroni rispondono alle facce e tacciono a stimoli diversi.
 
La specializzazione neuronale per il riconoscimento delle facce: esempio di organizzazione a moduli della corteccia cerebrale, ipotizzata da Fodor (1983).

Ogni modulo è un insieme organizzato di neuroni che hanno funzioni diverse, ma che interagiscono tra loro ai fini dell'elaborazione di una particolare classe di stimoli: facce, linguaggio verbale ecc.

Una lesione può distruggere un modulo e, quindi, l'elaborazione relativa, mentre rimane inalterata la capacità di elaborare info degli altri moduli.

Area importante di ricerca: relazione tra i processi di percezione e i processi di categorizzazione.

La categorizzazione è un fenomeno per cui di fronte ad una variazione continua di una dimensione o proprietà fisica di stimoli, l'osservatore percepisce regioni discontinue o discrete.

Es. più chiaro è quello sulla categorizzazione dei colori
Colore = proprietà percettiva che dipende da una caratteristica fisica di stimolo visivo, la lunghezza d'onda.

A seconda delle lunghezze d'onda riflesse dalla superficie di stimolo, si attivano 3 tipi di coni (recettori) presenti nella retina: blu, verde e rosso

L'ulteriore discriminazione tra lunghezze d'onda è un processo complesso che coinvolge varie strutture del sistema visivo lungo la via “parvocellulare” (forma e colore).

La percezione dei colori è uguale per tutti gli esseri umani. Le categorie in cui vengono inseriti variano tra le culture, in relazione al livello di sviluppo della propria lingua.

Il processo di categorizzazione avviene anche a livelli cognitivi più complessi, nei casi in cui non si tratta di distinguere il continuo di una qualità fisica come il colore ma di distinguere stimoli simili tra loro, differenziandoli da altri.

di Giulia Coltelli
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