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Modifiche dell'agricoltura nella prima industrializzazione – Alain Dewerpe

Il lavoro contadino si apre al mercato, all’agricoltura specializzata. Gli spazi delle campagne si allargano mentre si sgretolano i contatti di vicinato a vantaggio degli orizzonti più lontani dei mercati esteri. In Europa, a partire dagli anni ’40, i contadini riattivano una pratica molto antica, la conquista delle terre. Il contadino si fa dunque tecnico. I legami diventano stretti tra agricoltura e scienza, come in Germania, grazie all’azione parallela delle accademie agricole e delle stazioni agronomiche. Modernizzazione e meccanizzazione dell’agricoltura provocano una mutazione importante delle condizioni di abitudini e di lavoro.

Tali evoluzioni testimoniano di una vittoria dell’individualismo agrario, come in Scandinavia o in Francia, dove vi è la crescita delle democrazie rurali di contadini piccoli proprietari indipendenti. Diversamente va altrove. Le tensioni provocate tanto dalle strutture agrarie delle agricolture tradizionali quanto dallo statuto dei contadini sfociano su una crisi agraria. Dagli Urali all’Andalusia, la rivolta agraria degli anni 1850-1914 è in effetti aperta.

di Domenico Valenza
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