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Organogenesi del sistema nervoso: i ventricoli cerebrali

Le vescicole telencefaliche si ingrossano sempre di più in senso laterale e si portano verso il basso per coprire le altre strutture che si formano nella porzione più caudale dell'encefalo. La loro parete è sottile ma man mano diventa sempre più spessa e l'ampiezza delle cavità si va riducendo. Le cavità rimarranno in queste regioni formando i VENTRICOLI CEREBRALI uno nell'emisfero di destra e uno nell'emisfero di sinistra.  Tra questi due ventricoli laterali rimangono due fori, chiamati FORAMI DI MONRO, che mettono in comunicazione queste cavità con quella che rimane nel diencefalo e che prende il nome di TERZO VENTRICOLO.

Nel mesencefalo la cavità si restringe e si forma un condotto chiamato ACQUEDOTTO MESENCEFALICO o ACQUEDOTTO DI SILVIO, che mette in comunicazione il terzo ventricolo con uno spazio che si trova a livello del ponte e del bubo, quindi a livello della primitiva vescicola romboencefalica, chiamato QUARTO VENTRICOLO. Questa cavità ha un pavimento di forma romboidale che continua con la CAVITÀ EPENDIMALE, che attraversa tutto il midollo spinale.

I ventricoli sono spazi che si sono maggiormente dilatati rispetto ad altre strutture che si sono maggiormente ristrette, cioè l'acquedotto di Silvio e il canale ependimale.
di Luca Sciarabba
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