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Otto Karolyi – La sonata

Fino al XVI secolo la musica strumentale non era al primo posto per importanza. Lo stile di una musica era in generale fondato sull’aspetto vocale, gli strumenti avevano di solito una funzione subordinata alle voci. Il sorgere a coscienza della musica strumentale si fa risalire al secolo XVI.

In origine il termine sonata indicava una composizione non cantata, ma suonata con strumenti. Al contrario della suite, nata dalla musica da ballo, la sonata nasce da un tipo di musica vocale di origine franco-fiamminga, detta canzone. In seguito, la sonata raggiunse la sua struttura caratteristica circa a metà del secolo XVIII.

Come termine generale, sonata significa una composizione strumentale di vari movimenti per uno o due strumenti, in cui uno o più movimenti stessi che la compongono sono in forma sonata. La sonata, generalmente, consta di tre o quattro movimenti. Lo schema è: 1° movimento in forma sonata; 2° mov. in forma ternaria; 3° mov. minuetto e trio; 4° mov. in forma di rondò.

Le indicazioni dinamiche di movimento più comuni sono veloce, lento, moderatamente veloce, veloce. Talvolta la composizione è preceduta da una introduzione, una sezione che introduce il movimento che segue: brevissima, come le due battute introduttive della Sinfonia Eroica di Beethoven, oppure più lunga.
di Domenico Valenza
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