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PRATICHE E MICROCULTURE DEL QUOTIDIANO

Pratiche e Microculture del quotidiano


Per edonismo della semplicità si intende l’investimento nella ricerca del piacere per mezzo di beni e opportunità di consumo in qualche modo a basso impatto ambientale e sociale: le persone che si riconoscono in questo edonismo della semplicità ritengono che sia fonte di qualità della vita la possibilità di investire in beni relativamente semplici, a basso impatto ambientale, ma che riscoprono una serie di valori tradizionali.
Con l’elogio della lentezza, detto anche “filosofia slow”, ci si riferisce alla filosofia del rallentare i tempi di vita del prodotto, il ricambio e il riciclo dei prodotti.
Il terzo elemento è quello della rivalutazione delle relazioni, cioè il cercare non tanto opportunità di consumo, beni materiali, quanto strumenti che mettono in contatto, che permettono di sentirsi parte di un gruppo, che consentono di attivare delle relazioni.
La quarta strategia è quella del downshifting, cioè dell’autolimitazione, della ricerca della sobrietà, dell’autocontenimento che sfocia anche nell’autoproduzione di una serie di beni.
Si può così notare che si partiti da un’ottica della sostenibilità, fino ad arrivare ad un’ottica più della sobrietà.
Indipendentemente dalla strategia che prediligo, tutti questi comportamenti che vengono a conciliare libertà e responsabilità di consumo sono attivati attraverso pratiche e culture del quotidiano; non quindi tramite gesti eclatanti, ma tramite gesti quotidiani (scelta di una marca piuttosto che un’altra).
Dal punto di vista sociale si assiste così ad un cambiamento epocale, in quanto le persone non ritengono più che la politica, le forme di partecipazione attraverso i partiti, i sindacati, le associazioni dei consumatori possano risolvere i loro problemi, e allora automaticamente elaborano e si impegnano attraverso azioni definite in prima persona. Le persone perdono fiducia nelle vie che la modernità aveva accreditato come strumenti per la soluzione dei problemi e cominciano ad investire in prima persona, cioè vanno ad immaginare e a costruire delle soluzioni e attivano queste soluzioni applicandole nel loro agire quotidiano, nelle scelte che costeggiano la realtà quotidiana.

Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI di Andrea Balla
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