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Premessa ai requisiti di forma-contenuto

Per comprendere la disciplina dei requisiti formali dei singoli atti processuali, è opportuno richiamare in via principale alcuni capisaldi del processo, e cioè le nozioni di azione, di diritto di difesa, di giurisdizione.
L'azione non è altro se non un complesso di poteri processuali che si snodano all'interno di un procedimento in contraddittorio.
Il diritto di difesa altro non è se non un complesso di poteri processuali (il cui esercizio non è mai doveroso, ma che se esercitati lo devono essere nel rispetto di determinate forme e di determinati tempi) che si snodano anche essi all'interno di un procedimento in contraddittorio.
La giurisdizione altro non è se non un complesso di poteri del giudice destinati anche essi a snodarsi in un procedimento in contraddittorio.
Nell'ambito di questi atti di esercizio di poteri assumono particolare importanza:
- l'atto di inizio del procedimento; esso è costituito dal primo atto di esercizio del potere d'azione, dalla proposizione della domanda con cui l'attore fa valere un diritto in giudizio e chiede tutela in ordine ad esso;
- l'atto o gli atti diretti a provocare e ad instaurare il contraddittorio;
- il provvedimento (sentenza) con cui il giudice definisce, chiude il procedimento.
I poteri dell'attore, del convenuto e del giudice sono tra loro strettamente coordinati, nel senso che l'esercizio del potere di un soggetto è funzionale all'esercizio dei poteri degli altri soggetti.
di Stefano Civitelli
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