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Prima ondata di fusioni nella storia dei sistemi industriali

Avviene tra il 1898 e il 1902, che viene chiamata da Stigler “Un movimento delle fusioni verso il monopolio”. Nascono così i grandi colossi industriali americani. La fusione tra un numero molto ampio di raffinerie genera la Standard Oil da cui nascerà la Esso, che poi verrà scorporata in diverse società, perché aveva raggiunto un livello apicale di monopolio. Nel 1898 c’erano 5200 imprese, nel 1905 si erano ridotte a 300. Ciascuna di queste imprese aumenta fortemente il proprio potere di mercato. La ricerca del potere di mercato è una delle motivazioni che stanno alla base delle fusioni. I FATTORI sono congiunturali legati a:
- RALLENTAMENTO DELLA DOMANDA SUL MERCATO : se la domanda si riduce, la concorrenza si esaspera, se ci si fonde, l’impresa che si è fusa ha più potere di mercato.
- RIVOLUZIONE DEI TRASPORTI : consente di allargare la dimensione dei mercati. Se si unificano i mercati, questi diventano più grandi, quindi è necessario avere una maggiore dimensione d’impresa per potersi affermare sui mercati. Ci sono altri fattori esterni come l’abbattimento delle barriere. Questo allargamento dei mercati comporta un consolidamento delle imprese che avviene attraverso fusioni e acquisizioni.
- RICERCA DI GUADAGNI SPECULATIVI SULLA BORSA
- RICERCA DI ECONOMIE DI SCALA : se aumenta la dimensioni dei mercati, aumenta la dimensione delle imprese e diventa possibile raggiungere dimensioni con una scala produttiva maggiore e ottimale.
Tratto da ECONOMIA INDUSTRIALE di Valentina Minerva
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