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Problemi particolari posti dai crediti pecuniari ed in ispecie di risarcimento del danno

Sono ammissibili più domande parziali relativamente ad un unico credito avente ad oggetto somme di danaro?
Le varie voci di danno, in caso di responsabilità extracontrattuale, danno luogo ad un credito unico o a crediti diversi e quindi autonomamente azionabili?
La giurisprudenza prevalente addotta una soluzione secondo cui per un verso la domanda di risarcimento del danno (contrattuale od extracontrattuale) ricomprende tutti i possibili profili di danno, così che "la prospettazione di una voce nuova in un secondo processo è preclusa dal giudicato formatosi sulla prima pronuncia, stante l'identità di petitum (la pretesa risarcitoria) che di causa petendi (il fatto dannoso)", per altro verso attenua la rigidità di tali conclusioni consentendo all'attore di frazionare la pretesa risarcitoria in più domande ove espressamente si riservi di fare valere in un autonomo giudizio separate voci di danno.
A favore della soluzione dell'unico giudizio sul piano pratico gioca l'esigenza di tutela del convenuto contro la possibilità di essere chiamato più volte in giudizio per la responsabilità derivante da un medesimo fatto dannoso, e sul piano sistematico l'esigenza di coordinamento tra l'oggetto del processo e diritto sostanziale.
di Stefano Civitelli
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