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Questione del doppio veto

Sorge il dubbio, siccome non viene espressamente indicato nella Carta, su come dovrebbe votare il Consiglio qualora fosse chiamato a decidere circa la natura procedurale o meno di una delibera. Se il Consiglio considerasse questa decisione come una decisione NON di natura procedurale, seguendo il suo interesse porrebbe il veto e valuterebbe anche la natura della delibera in questione come NON procedurale, innescando un meccanismo detto del doppio veto. Tale meccanismo si è presentato nella prassi, soprattutto nei primi anni.
In merito, si adottò a San Francisco lo Statement del 1945 delle grandi potenze, una dichiarazione a cui aderì la Francia nella qualità di futuro membro permanente. Le procedurali sono: articoli da 28 a 32. Le altre, sostanziali, sono contenute nei capitoli VI VII. Lo Statement diceva che con una distinzione così chiara il sorgere di controversie deve essere raro e improbabile. Nel caso comunque del sorgere di una controversia, la decisione sarebbe stata da prendere con la maggioranza più grave, quindi con il doppio veto. Ma la prassi è equivoca ed elastica. Non risolve la cosa.
Comunque per procedurali sono state intese → INSERIMENTO O ELIMINAZIONE DALL’AGENDA DI UNA QUESTIONE, ORDINE DELLE VOCI IN AGENDA, RIUNIONI O AGGIORNAMENTI, LAVORI DEL CONSIGLIO. L’Assemblea ha chiesto di non abusare del voto, il gruppo di lavoro open ended ci ha lavorato.
di Alice Lavinia Oppizzi
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