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Riformulazioni teoriche

La libido è essenzialmente una ricerca di oggetto.

Zone erogene o fasi «orali» sono impiegate dall'Io per regolare i rapporti con gli oggetti (all'inizio il bambino usa la bocca, ma non perché l'energia si sposta, ma per entrare in relazione con l'oggetto).

La teoria dello sviluppo viene ridefinita in termini di relazioni con oggetti, e in particolare relazioni con oggetti che sono stati interiorizzati (in relaziono con gli oggetti esterni, ma soprattutto con i miei oggetti interni). Un aspetto esclusivamente di Fairbairn è che gli oggetti interni sono prevalentemente cattivi, e infatti vengono interiorizzati sotto la pressione della deprivazione e della frustrazione.
 
Come per Winnicott la psicopatologia è dovuta a disturbi delle relazioni oggettuali (dato che gli oggetti sono essenziali). Questo spiegherebbe la coazione a ripetere, cioè il fatto che i nevrotici si aggrappano molto tenacemente alle loro esperienze dolorose --> nel ricercare sempre la stessa esperienza dolorosa la persona non fa altro che aggrapparsi ai propri oggetti cattivi interni, che sono gli unici che conosce.

Quindi la ricerca del piacere è un mezzo per un fine (non è il fine stesso), un "indicatore dell'oggetto", è una modalità di stabilire relazioni.

Il principio di realtà esiste fin dall'inizio (dato che l'Io ha l'energia fin dall'inizio) --> ciò è simili agli psicologi dell'Io, ma non a Winnicott. La ricerca del piacere descritta dal principio del piacere indica un fallimento ambientale.

di Mariasole Genovesi
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