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Rischio, incertezza ed informazioni nei mercati futuri

Keynes mostrava come i soggetti cercavano di limitare il rischio derivante dall’incertezza connessa al futuro, pagando un premio agli speculatori per proteggersi dalla possibilità che nei periodi futuri i prezzi delle nuove scorte potessero subire delle oscillazioni negative. Secondo questo approccio i mercati futuri erano utilizzati come mercati di assicurazione per cautelarsi dalle oscillazioni dei prezzi: con i mercati futuri il rischio di dette oscillazioni veniva trasferito dai detentori delle scorte di beni agli speculatori, che accettavano il prezzo futuro in cambio di un premio dato dalla differenza tra prezzi futuri e prezzi correnti, alla data in cui scadeva il contratto futuro. In presenza di incertezza, l’avversione al rischio contenuta nella funzione di utilità fa sì che un soggetto sia disposto ad assumersi un costo, che può essere misurato da un vero e proprio premio di assicurazione o dalla rinuncia a consumare dosi aggiuntive di un bene pur di garantirsi una maggiore certezza. L’avversione al rischio è un concetto estremamente soggettivo e riguarda la disponibilità maggiore o minore che ciascun individuo ha di esporsi al rischio.
Risk towards (propensione al rischio) : preferiranno un guadagno variabile con l’opportunità di guadagnare di più rispetto al sicuro, pur se la media dei guadagni variabili è inferiore al guadagno sicuro.
Risk adverse (avversione al rischio): si accontenteranno di un guadagno inferiore purché sicuro rispetto ad una più alta media di guadagno variabili.
Risk neutral : i soggetti neutrali al rischio riterranno indifferente un guadagno sicuro rispetto alla media di guadagni variabili avente il medesimo valore del primo
di Alessia Chiovaro
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