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Ruoli dell’operatore di gruppo

L’operatore di gruppo è l’interfaccia fra il gruppo e il suo compito. E’ in una posizione di terzo e di interno-esterno, e per questo motivo è una delle risorse principali del gruppo. L’operatore ha un ruolo autorevole, rappresenta l’autorità in astratto.

L’operatore è “terzo” nel senso che è necessaria una equidistanza tra lui il gruppo – dispositivo.
Il rapporto bipolare tra gruppo e compito tende ad essere scosso da difese che annullano o mistificano uno o l’altro dei due poli. L’operatore è una parte del gruppo a tutti gli effetti, vive le stesse esperienze di tutti i membri, ma è anche un esterno capace di vedere al di fuori sé stesso e il gruppo. Il suo essere terzo è una delle risorse fondamentali del gruppo.

Il ruolo dell’operatore è prefissato e codificato, presente fin dalla nascita del gruppo. Svolge un ruolo ricco di aspettative, perché incarna ciò che si aspetta l’ente genitore del gruppo, l’operatore come professionista, il gruppo in conseguenza del patto, il singolo, l’ente di provenienza dei singoli membri.
Appena il gruppo inizia la sua storia, si attivano tutta una serie di fenomeni e l’operatore mette in campo la sua tecnica e il suo stile, anche a seconda della situazione nella quale si trova immerso.
Mentre il gruppo si difende sempre dalla minaccia del cambiamento, l’operatore esiste per favorire il disequilibrio del campo ed il suo passaggio ad una nuova configurazione.

Il termine “operatore di gruppo” è generico e comprende numerose funzioni diverse, unificate dall’esistenza di un dispositivo intenzionale.
Nei gruppi di lavoro l’operatore può assumere nomi diversi quali: coordinatore, animatore, testimone, ospite, istruttore, consulente di processi, supervisore, operatore di assessment.
Nei gruppi di formazione può invece assumere la funzione di: coordinatore, docente, testimone, osservatore, tutor d’aula, animatore, moderatore, tutor di tirocinio, istruttore, addestratore, conduttore, trainer, facilitatore, supervisore.
Il ruolo dell’operatore di gruppo ha diverse funzioni. Tra queste, le più importanti sono:
La seduzione: l’operatore deve prendere il gruppo traendolo in disparte, deve deviarlo dal suo destino;
L’induzione: l’operatore introduce il gruppo al cambiamento;
La traduzione: l’operatore deve interpretare e rendere esplicito ciò che è confuso;
La produzione: l’operatore deve far apparire le risorse, aiutare il gruppo a costruire il nuovo equilibro;
La conduzione: l’operatore deve riunire il gruppo.

di Adriana Morganti
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