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Ruolo del Segretario generale nel mantenimento della pace

Funzioni delegate ed esecutive:
Ex articolo 98: esercita le funzioni che gli siano affidate dall'Assemblea o dalConsiglio di sicurezza. L’unico limite alla delega (non deriva dall’art 98) è che:
1. la delega sia circoscritta a concreti e determinati casi
2. riguardi funzioni di cui l’organo delegante è titolare. Il Segretario gode di molta autonomia e per questo risaltano molto le sue qualità personali.
3. attenersi a limiti e direttive previste dalla delega e dalla carta ONU. Tra Segretario e Consiglio di sicurezza e Assemblea c’è un rapporto interorganico. Le funzioni del Segretario possono essere svolte da suoi rappresentanti (sub-delega). Esiste sempre rapporto gerarchico. Gli possono essere delegate funzioni di mediazione, conciliazione, peacekeeping (poteri espliciti o impliciti).
La delega può essere sempre ritirata.
Cosa succede se il Consiglio di sicurezza dopo aver delegato non riesce più a deliberare? Viene meno la delega? No a meno che non ci sia rebus sicurezza stantibus (caso Congo 1960-61 Segretario Hammarskjold azione peacekeeping ONUC, Urss e socialisti chiesero dimissioni perché il Segr aveva continuato a decidere anche se Consiglio di sicurezza bloccato, ma non c’era sostanza per applicare il rebus sicurezza stantibus). Le funzioni esecutive pure riguardano l’attuazione degli atti di Assemblea e Consiglio di sicurezza, lui è il funzionario più alto secondo l'articolo 97, deve dare effetto alle risoluzione degli organi.
Iniziative autonome a fini di conciliazione: per crisi internazionali la carta non lo prevede, l’art 99 è solo procedurale (facoltà del Segretario di attivare il Consiglio di sicurezza), per crisi interne ci sono state iniziative autonome che hanno ricevuto il beneplacito di Assemblea e Consiglio di sicurezza. (non può fare inchieste formali però)
Gerarchia: Consiglio di sicurezza- Segretario -capo missione.
Bilancio.
Art 17 → L’Assemblea esamina ed approva il bilancio. La ripartizione viene decisa da un comitato.
Art 18 → regolamento interno → 18 membri eletti nel comitato che delibera a 2/3 e consiglia la ripartizione in base a capacità. Per 3 anni non è rivisitabile la distribuzione del bilancio.
L’Assemblea è l’unico caso in cui decide → decisione vincolante per tutti gli stati.
Art 19 → sanzione automatica per chi non contribuisce con un arretrato di 2 anni, sospensione automatica, ma l'Assemblea può dire che non è colpa dello stato (2011 per la Somalia per esempio).
1963-65 Russia e Francia non contribuiscono per ONUc e Unef per Unef è giusto perché p stato creato dall’Assemblea e non può fare misure militari. Comunque pareri a CIG: le spese ordinarie sono tutte quelle adottate in conformità della carta e son ripartite tra gli stati. Dal 1965 fondi speciali per tali azioni.
Dall’art 17 si sottraggono solo le spese per le quali è identificabile una previsione di fonte speciale di finanziamento da parte di una norma della carta (assistenza tecnica per sviluppo art 66,2). Per il resto sono coperte dal bilancio tutte quelle che sono delibere legittime secondo la carta. E comunque le uniche decisioni dell’organizzazione sono quelle operative che comportano oneri. Nella prassi molti fondi speciali. Trattenute e ritardi si confondono...
Contributi volontari → stati o enti. Può anche essere prevista esplicitamente o implicitamente dalla carta o sollecitata per rafforzare fondi già esistenti. Nulla toglie che nel creare una delibera, si assoggetti l’operazione al finanziamento volontario o preventivamente assicurato (soprattutto dopo 1965)
Metodi alternativi → mercato finanziario e vendita di obbligazioni acquistabili da istituti specializzati o membri (autorizzazione al segretario ad emetterli per crisi del 1963 per sanare il deficit). Più contributi dei privati o ipotesi di tassazioni globali.
di Alice Lavinia Oppizzi
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