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Simon - L’equilibrio nell’organizzazione e la decisione di partecipare

L’esistenza di un’organizzazione è resa possibile dall’equilibrio tra contributi forniti dai partecipanti e incentivi ricevuti, postula Simon riprendendo la tesi di Barnard.
I contributi dei partecipanti sono la fonte da cui l’organizzazione trae gli incentivi da offrire ai partecipanti stessi. L’organizzazione è in grado di adempiere le obbligazioni assunte solo finché la somma dei contributi è sufficiente a fornire gli incentivi ai membri da cui si richiedono i contributi.
a) solo una parte degli incentivi è di natura materiale (salari, profitti), una larga parte non sono materiali (prestigio, sicurezza, crescita professionale)
b) la “funzione di utilità” è il valore che ogni incentivo materiale e non, presenta ai singoli partecipanti ha un fondamento soggettivo; alcuni apprezzeranno il denaro, altri la sicurezza
c) il modello ha una capacità di unificazione concettuale molto forte, sia a livello di rapporti economici che non
d) il modello sollecita continuamente l’osservatore a porsi nella condizione mentale di concepire l’organizzazione come il risultato contingente della partecipazione umana. Le organizzazioni durano nel tempo solo finché attraggono e organizzano con successo i contributi necessari alla loro esistenza
Simon fa anche un’analisi dei motivi che inducono un dipendente a rimanere o lasciare l’azienda.
La decisione di lasciare o restare può essere vista come il “saldo” tra l’utilità percepita degli incentivi e quella dei contributi. Ma il saldo contiene a sua volta due variabili: la “desiderabilità percepita” e la “facilità percepita” di lasciare l’organizzazione. Le due variabili sono in parte indipendenti, non esiste connessione meccanica tra grado di soddisfazione e decisione di rimanere o andare. Se i soddisfatti rimangono, non è detto che gli insoddisfatti decidono di andarsene.
di Priscilla Cavalieri
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