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Stenosi mitralica


L’intervento chirurgico (o la valvuloplastica percutanea) è indicato in pazienti sintomatici e in presenza di stenosi mitralica severa (superficie valvolare inferiore a 1.2 cm2).
In generale in pazienti affetti da stenosi mitralica con sintomatologia moderata (superficie valvolare superiore a 1.2 cm2) è possibile differire l’intervento, mentre ciò non è consigliato in caso di stenosi serrata pur con sintomatologia non invalidante.
Poiché circa il 20% dei casi di stenosi mitralica giunge all’osservazione a causa di episodi embolici, e di questi il 50% sono vittime di episodi ischemici cerebrali, l’intervento è in tali situazioni indicato anche in assenza di altri sintomi per il rischio di recidive.
Non è dimostrato un miglioramento della sopravvivenza dopo intervento chirurgico in pazienti che mostrino solo lievi segni funzionali della valvulopatia. Di conseguenza un intervento di chirurgia valvolare mitralica è indicato solo raramente in soggetti completamente asintomatici.
La valvuolplastica percutanea con palloncino viene indicata preferenzialmente in pazienti giovani, in ritmo sinusale, senza trombosi atriale sinistra, che non mostrino ispessimenti o calcificazioni della valvola e in cui non vi sia una concomitante insufficienza mitralica importante.
Tratto da APPUNTI DI CARDIOCHIRURGIA di Alessandra Di Mauro
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