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Struttura della frase in linguistica

La linguistica considera una frase, distinguendo:
Enunciato: considerare una frase come enunciato significa considerarla nei suoi aspetti sintattici. “Fuori piove” → 2 parole: “fuori” e “piove”. Quindi non si considerano gli enunciati come entità portatrici di significato, ma come oggetti materiali (enunciato = suppositio materialis). Si può valutare la correttezza. “Io è mangiato” non è corretto, il verbo non si accorda al soggetto. Ogni lingua ha le regole che dicono come si compone un enunciato.
Proposizione: considerare una frase nel suo significato. Quindi si considera il nesso fra una realtà linguistica e la realtà. Si può valutare la verità.
Enunciazione: considera ciò che una persona vuole fare affermando tale enunciazione. “Oggi piove” = metti il giubbotto. Perciò l’effetto di un’enunciazione varia da contesto a contesto. Produrre la medesima enunciazione in contesti diversi può avere effetti diversi. Si può parlare di felicità (un’enunciazione è felice quando raggiunge lo scopo per la quale è stata prodotta).

Si può esprimere la medesima proposizione con enunciati diversi, per es. nelle traduzioni (enunciati diversi in diverse lingue, per dire la stessa cosa).

“Oggi c’è il sole”:
- enunciato: frase composta da cinque parole
- proposizione: la frase è vera
- enunciazione
di Francesca Morandi
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