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Sviluppo dell'idea di matrimonio dopo Cristo


Dai primi 2 sec a.C. al 2° sec della nostra era l’etica d matrimonio appare sotto un luce diversa. L’arte di vivere l’esperienza matrimoniale viene analizzata sotto un profilo nuovo. Si valorizza il rapporto personale tra i 2 sposi, il legame che può unirli. l’arte di comportarsi nel matrimonio si definisce attraverso una stilistica del legame individuale. Inoltre la sovranità su se stessi si manifesta spesso nel rispetto per la sposa e nella valorizzazione dell’altro. Maggior spazio al problema del rapporto sessuale tra coniugi.  Entran in gioco valori legati ad amore, affetto, intesa ecc. Nasce una stilistica dell’esistenza a 2, e molti comportamenti sono problematizzati.
Nei primi 2 secoli si va elaborando un certo modello di rapporto coniugale, definendo anche un sistema di vita in comune. Il matrimonio comincia ad esser pensato anzitutto come legame coniugale e rapporto personale uomo-donna. E’ anzitutto una relazione duale nella forma =  mentre prima abbiamo la naturalità del matrimonio fondata sulla necessità di procreare o la famiglia elemento base della città, ora il primo tema è trasformato dagli stoici. Musonio dice che l’uomo non è come l’animale, dunque la cosa necessaria è la comunanza di vita. Nell’uomo c’è un desiderio primario che verte sia sull’unione fisica che su quella della comunanza. Il matrimonio è dunque radicato in una tendenza primitiva che si indirizza verso di esso e i suoi 2 fini: riproduzione e sodalizio di vita. Il matrimonio è dunque desiderabile. Ierocle fonda il matrimonio sulla natura binaria dell'uomo: uomo animale coniugale. Per Ierocle natura e ragione coincidono nel movimento che spinge al matrimonio. L’uomo come coniugale e sociale al tempo stesso.

di Dario Gemini
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