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Sviluppo futuro della lingua italiana

Vediamo quali sono le linee di sviluppo per l’italiano. Fra le classi suffissali in espansione ci sono le più internazionali, come –ista, -ismo, -izzare, -ale, -zione e -mento, che hanno forme simili in in-glese, francese, ecc. La derivazione a suffisso zero si sta diffondendo oltre l’ambiente burocratico.

Berruto osserva che, per quel che riguarda il lessico, la norma e il sistema dell’italiano paiono orientarsi verso tre tendenze: la preferenza per espressioni sintetiche e non analitiche, l’azione di fatti economici (abbreviazioni, sigle) e la spinta a confrontarsi a uno Standard Average European (prendendo dalle lingue europee di cultura, specie l’inglese, alcuni moduli lessicali, e incre-mentando quelli già propri del sistema italiano con un parallelo in inglese, francese, tedesco, ecc.)

Le parole nuove sono assegnate ai paradigmi più frequenti: la coniugazione in –are per i verbi, il maschile in –o pl. –i e il femminile in –a, pl. –e per i nomi. Talvolta si verifica la resurrezione di un suffisso: ad es. –ile sembrava cristallizzato, non più produttivo quando sulla scorta di canile si è formato gattile. Tuttavia, ciò appare più un processo di imitazione che una vera riscoperta.

di Domenico Valenza
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