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Teoria del Prototipo, Treisman

  Vi sono 2 problemi:

1) Relazione tra il prototipo e l’esemplare

2) Relazione tra i vari prototipi (organizzazione di categorie diverse tra loro).

1) Lo stimolo viene assegnato ad una categoria in base ad un n. limitato di caratteristiche fondamentali descritte nel prototipo?

Processo di formazione del prototipo: 2 modelli -> il concetto di moda (esemplare di confronto è quello che si è presentato con maggiore freq.) e il concetto di media (esemplare dato dai valori medi degli attributi principali degli esemplari che si sono presentati all’osservatore nella sua esperienza

2) Uno dei modelli fondamentali è quello presentato da Rosch, che descrive un’organizzazione a due dimensioni, verticale (a 3 livelli: sovraordinato, base e subordinato) e orizzontale (esemplari tipici di quel livello) -> livelli di categorizzazione
 
Organizzazione dei prototipi -> rete -> oggetto di studio nelle ricerche relative alla memoria semantica a partire dalla fine degli anni ’60

Attualmente si ritiene che i principi di funzionamento della rete non siano indipendenti da una suddivisione molto più generale tra categorie -> Macrocategoria degli oggetti viventi e quella degli oggetti non viventi

Questa nuova concezione dell’organizzazione delle categorie ha avuto origine da ricerche su pazienti cerebrolesi che perdono la capacità di riconoscere una macrocategoria e non l’altra.

Affordance = è l’aspetto fisico di un oggetto che permette all’utilizzatore di dedurne la funzionalità o i meccanismi di funzionamento -> più alta è l’affordance, più sarà automatico ed intuitivo l’utilizzo di uno strumento

di Giulia Coltelli
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