Skip to content

Terapie per frustrazioni in psichiatria dinamica


TERAPIA n.2

GUARIGIONE PER INCUBAZIONE / GIACERE SUL TERRENO. Questa terapia era preceduta e seguita da riti e cerimonie. Ci si aspettava che il paziente passasse la notte in una caverna o sulla terra, dove avrebbe avuto un sogno o una visione, che lo avrebbero curato. Tale terapia era in uso nella Grecia Antica, negli asclepiei o templi di Asclepio. Ma in tempi arcaici si crede avesse luogo in una caverna consacrata. Esempio della grecia antica: coloro che si recavano in tale caverna dovevano prepararsi ad esempio bevendo presso delle fonti. Nell'asclepieo si usava anche un labirinto circolare, il tholos. Il paziente passava la notte nell'abaton, su un letto detto kline. Lì poteva ricevere apparizioni. Vedere la figura di un dio, o altre manifestazioni divine. Poteva ricevere un oracolo, in cui dio gli dava istruzioni, un sogno o una visione.

TERAPIA n.3

GUARIGIONE PER IPNOSI. Senza dubbio durante molte terapie primitive il paziente entrava in stato ipnotico o semipnotico. Ma non sappiamo sino a che punto tale stato fosse indotto volontariamente dallo stregone. Alcuni senza dubbio usarono però consciamente l'ipnosi. Si afferma di stregoni australiani che producono allucinazioni collettive. In un papiro egizio del 3 secolo d.C., si trova un episodio di ipnosi di un ragazzo che fissa un oggetto luminoso. È anche possibile che le visioni negli asclepiei fossero ottenute sotto ipnosi.

TERAPIA n.4

GUARIGIONE MAGICA. La magia è una tecnica che assicura all'uomo il dominio sulle forze naturali. Essa può essere buona e cattiva. Il mago individua una serie di rapporti reciproci; cerca, con cerimonie appropriate, di acquisire potere sulle forze della natura. A volte c'è uso razionale di farmaci o veleni, forse con effetto placebo. Si possono usare poteri come chiaroveggenza e telepatia. Sono usati trucchi e giochi di prestigio. Importantissima è la suggestione (nel mago-paziente-comunità). Ci sono credenze molto diffuse, anche nelle malattie magiche; il mago può causare la morte psicogena della sua vittima, o guarire grazie alla suggestione collettiva. Esiste poi il divinatore, che riconosce se il paziente è davvero vittima di un incantesimo. Esiste dunque la magia riparatrice, che rimuove la causa del malanno, opponendosi alla magia dell'avversario incantatore, o prevenendo con talismani la sua azione. E c'è la magia applicata a qualsiasi malattia.

di Dario Gemini
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.