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Teresa d’Avila, o la riforma interiorizzata

Fu una delle figure più importanti della Controriforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e di riformatrice degli ordini religiosi; fu la fondatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi. È stata proclamata santa da papa Gregorio XV nel 1622 ed è annoverata tra i dottori della Chiesa. Teresa fu quindi convinta di fondare un monastero per suore carmelitane più semplice, rigoroso ma fraterno, del monastero di Avila da cui proveniva. Il suo progetto di rinnovamento dell'Ordine Carmelitano prevedeva la possibilità, anche per il ramo femminile, di una preghiera silenziosa e personale di due ore al giorno, di un'ora di lettura e di ben due ore (fatto innovativo) di ricreazione quotidiane, in cui crescere come persone e come sorelle, il tutto però in un ambiente assolutamente rigoroso e morale. Il fine non era una vita penitenziale, ma un modo semplice e fraterno di vivere il Vangelo e la Regola del Carmelo. A questo si aggiungeva l'intento che anche alcuni frati condividessero la stessa vita contemplativa e aiutassero spiritualmente le consorelle, e lo stesso Popolo di Dio, nel coltivare il proprio cammino spirituale e comunitario.

di Alessia Muliere
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