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Ugolino Verino, Raffaele Volterrano e Camillo Leonardo

Scrive il De ilustratione urbis Florentiae libri tres, che pare dovrebbe risalire agli anni tra il 1502 e il 1512. L'opera tratta, come da titolo, solo artisti che abbiano avuto a che fare con il contesto fiorentino. Gli artisti fino a Leonardo e al Perugino sono designati brevemente in esametri, ma ci sono vistose lacune, mancando artisti come Filippino, Paolo Uccello, Andrea del Castagno, i Rossellino, Fra Angelico e Michelangelo.

Raffaele Volterrano e Camillo Leonardo

Il primo scrive una curiosa Antropologia (Roma 1506) che contiene un capitolo sui principali rappresentanti della arti figurative da Giotto a Raffaello e Michelangelo. Il secondo scrive uno Specchio delle pietre, che ha una prefazione datata 1502, che tenta di caratterizzare non soltanto gli incisori di pietre ma anche una quantità dei più famosi artisti dell'Italia settentrionale della fine del Quattrocento, vale a dire Melozzo, Piero della Francesca, Giambellino, Perugino, Mantegna.

di Gherardo Fabretti
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