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Verso un bilanciamento dei valori della solidarietà e della concorrenza

Il discorso sui modi di composizione e di bilanciamento dei valori della solidarietà e della concorrenza è dunque complesso e si presta a essere svolto su piani diversi.
Anche l'analisi delle più recenti sviluppi del processo di integrazione comunitaria, con il grande allargamento a est e la firma del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, offre spunti nuovi.
Si è già ricordato come il Trattato di Amsterdam abbia aperto una fase nuova nella direzione di un più equilibrato contemperamento tra integrazione negativa e positiva.
La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, solennemente proclamata a Nizza ed ora incorporata nella seconda parte della Costituzione europea, rafforza questa tendenza.
La novità principale sta nella equiordinazione dei principi di solidarietà e concorrenza all'interno della tavola di valori costituzionali dell'Unione europea.
L'idea della "solidarietà competitiva", a patto che non si trasformi in un nuovo assoluto ideologico, pare in questo senso poter rispondere alla medesima esigenza di fondo di rileggere insieme concorrenza e solidarietà, coniugandole in forme nuove.
Ciò può avvenire se le regole dello Stato sociale, da meri strumenti di "de-mercificazione", ovvero da meri "limiti all'operatività di un mercato pienamente concorrenziale", si trasformino, dove possibile e opportuno, in "strumenti di valorizzazione delle posizioni deboli", di creazione di condizioni di pari opportunità, superando una pura logica risarcitoria per abbracciarne una di sviluppo delle capacità delle persone.
di Stefano Civitelli
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