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distinzioni dei beni

Il bene è fonte di utilità e oggetto di diritti. Affinché una cosa possa essere oggetto di un diritto è necessario: che abbia un valore d’uso, e che esista in natura in quantità relativamente limitata
I beni si possono distinguere in diversi modi:
- Materiali (sono corposi, e idonei ad essere percepiti con i sensi o con strumenti materiali)
- Immateriali (non possono essere percepiti -invenzioni e opere dell’ingegno-)

- Immobili (il suolo, e tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato ad esso)
- Mobili (tutti gli altri beni)

- Fungibili (possono essere tranquillamente sostituiti con altri -denaro-)
- Infungibili (non possono essere sostituiti)
La fungibilità di un bene può derivare anche dalla volontà delle parti, le quali possono attribuire un carattere infungibile ad un oggetto, che secondo la comune valutazione, dovrebbe essere considerato fungibile
- Consumabili (quelli che vengono distrutti con un solo atto di utilizzazione)
- Inconsumabili (quelli che possono essere utilizzati ripetutamente)

- Divisibili (possono essere ridotti in parti omogenee senza che se ne alteri la destinazione economica)
- Indivisibili (non si possono ridurre ulteriormente)

- Presenti, già esistenti in natura (possono formare oggetto di proprietà e diritti reali)
- Futuri, non ancora presenti in natura (possono formare solo rapporti obbligatori)
Tratto da DIRITTO PRIVATO di Marco D'Andrea
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