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distretti industriali britannici e successiva crisi (marshall- e i distretti industriali marshalliani)

alla fine del XIX sec. la potenza produttiva britannica risiedeva nei distretti industriali (= industrie con lavoratori specializzati), che possedevano conoscenze e competenze specializzate nella costruzione di macchinari. le nuove tecnologie non derivavano da r&s aziendali o conoscenze e ricerche universitarie, ma da un sistema regionale di accordi di apprendistato con cui i lavoratori specializzati trasmettevano le proprio competenze ed abilità alle nuove generazioni: la formazione aveva quindi un carattere localizzato e avveniva sul posto di lavoro. l’apprendimento nel distretto piuttosto che nell’impresa fece nascere l’idea che le differenze tra imprese all’interno di uno stesso distretto non fossero importanti; poiché, come diceva marshall, “l’innovazione si respirava nell’aria”: l’attività di r&s non era svolta all’interno delle aziende; questo fu uno dei principali motivi per cui nella prima metà del xx sec. i distretti britannici si trovarono impreparati ad affrontare le sfide delle imprese americane concorrenti.
marshall : “in maniche di camicia ogni 3 generazioni” (l’impresa che comincia a crescere sempre più lentamente o a ristagnare perché i figli sono meno capaci .  problema proprietà=controllo)
di Maria Caldiero
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