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Spotting Scots in Trainspotting: elementi dell'inglese-scozzese nel romanzo di Irvine Welsh

Lo Scots

Con il termine “Scots” (o “Lowland Scots”) si fa riferimento alle varietà della lingua germanica parlate in Scozia e in alcune parti dell'Ulster, da non confondere con lo scozzese gaelico (o “Highland Scots”), lingua celtica della Scozia.
Lo “Scots” viene considerato o come una delle più antiche varietà dell'inglese ma con dei propri dialetti distinti, o come una lingua facente parte delle lingue della famiglia germanica.
Con il termine “Scots” si fa riferimento allo slang, alla lingua “rozza”, una lingua dalle forme linguistiche considerate inaccettabili: talvolta i parlanti nativi definiscono il loro vernacolo “broad scots”; altre volte tendono a fare riferimento ad esso con il nome di un dialetto, come “il doric”, “il teri” o il “buchan claik”. Qualche volta viene usato anche il termine “lallans”, sebbene questo sia principalmente utilizzato in riferimento ad una specifica forma letteraria.
Il termine “Scots” è comunque un prestito dal latino e risale almeno alla prima meta' del X secolo, mentre fino al XV secolo con il termine “Scottish” si faceva riferimento, come dicevo, al gaelico (o “Lowland Scots”, lingua celtica degli antichi scozzesi, introdotta dall'Irlanda probabilmente a partire dal IV secolo).

Lo “Scots”, nel senso moderno, si suddivide in almeno cinque dialetti:
Northern Scots: parlato a Nord di Dundee e nella contea di Caithness che si suddivide a sua volta in scoto settentrionale del Nord, scoto settentrionale del centro (conosciuto anche come scoto del Nord-Est o dialetto dorico) e scoto settentrionale del Sud.
Central Scots: che si estende dall'Angus occidentale e dal Pertshire Nord-Orientale al Galloway Sud-occidentale fino a Sud-Est del fiume Tweed, generalmente suddiviso in scoto centrale del Nord-Est, scoto centrale del Sud-Est, scoto centrale occidentale e scoto centrale sudoccidentale.
Southern Scots: o lingua di confine,dialetto parlato al confine con l'Inghilterra;
Island Scots: parlato nelle Isole Orcadi e Shetland;
Ulster’s Scots: parlato da discendenti degli immigrati scozzesi (ma anche inglesi e irlandesi) in Irlanda del Nord e a County Donegal nella Repubblica irlandese; qualche volta viene indicato con il neologismo "Ullans", una contrazione di Ulster e Lallans.
In un recente articolo Caroline Macfee, autrice del The concise Ulster dictionary, ha dichiarato che l’ “Ulster’s Scots” può essere considerato un dialetto del “Central Scots”.
In linea di massima i dialetti scoti godono di una certa autonomia.
Per la consistenza del gruppo di utilizzatori, e per la sua nettamente marcata caratterizzazione, lo Scots viene considerato lingua a sé, distinta dalla lingua inglese, sebbene la strutturazione di fondo ne sia la medesima e la capacità di comunicazione fra parlanti delle due lingue sia più che sufficiente.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Spotting Scots in Trainspotting: elementi dell'inglese-scozzese nel romanzo di Irvine Welsh

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Informazioni tesi

  Autore: Giannina De Gregorio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: mediazione linguistica e culturale
  Relatore: Jocelyne Vincent
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

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Parole chiave

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tesi mediazione linguistica e culturale
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