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Il Mediatore Europeo

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pasquale Lauro Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4981 click dal 03/05/2005.

 

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<br/><b>INTRODUZIONE </b> <br/> <br/><b>CAPITOLO PRIMO </b> <br/> </b>FUNZIONE ED ORIGINE DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>1. ORIGINE STORICA DELL'ISTITUTO E MODELLI DI RIFERIMENTO <br/> </b>1.1. IL MODELLO PARLAMENTARE SCANDINAVO <br/> </b>1.2. IL MODELLO PARLAMENTARE-GOVERNATIVO <br/> </b>1.3. IL MODELLO GOVERNATIVO <br/> </b>2. ISTITUZIONE DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>2.1. L'EVOLUZIONE DEL DIBATTITO <br/> </b>2.2. LA SOLUZIONE ACCOLTA NEL TRATTATO DI MAASTRICHT <br/> </b>3. STATUTO E CONDIZIONI GENERALI PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI MEDIATORE <br/> </b>3.1 IL PROGETTO DI STATUTO <br/> </b>3.2 I TRATTI SALIENTI DELLA DECISIONE 262/1994 <br/> </b>4 LA NOMINA DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>4.1 PROCEDURA ELETTORALE E NOMINA DEL PRIMO MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>4.2 L'ORGANIZZAZIONE DELL'UFFICIO DEL MEDIATORE <br/> </b>4.3 LE NOMINE SUCCESSIVE <br/> <br/><b>CAPITOLO SECONDO </b> <br/> </b>LE COMPETENZE <br/> <br/><b>PARTE I - LE COMPETENZE IN GENERALE </b> <br/> </b>1. PREMESSA <br/> </b>2. AMBITO OGGETTIVO DELLE COMPETENZE DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>2.1 LA DIFFICILE DISTINZIONE TRA ATTI NORMATIVI ED ATTI AMMINISTRATIVI:IL CONTRIBUTO DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>2.2 LA ''CATTIVA AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA'' <br/> </b>2.3 RECENTI SVILUPPI <br/> </b>3. AMBITO SOGGETTIVO DELLE COMPETENZE DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>3.1 LE ISTITUZIONI COMUNITARIE <br/> </b>3.2 GLI ORGANISMI COMUNITARI <br/> </b>3.3 IL MEDIATORE EUROPEO NEL QUADRO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE E LA CONFIGURABILITA' DI UNA SUA RESPONSABILITA' PATRIMONIALE <br/> </b>4. I LIMITI DEL CAMPO D'AZIONE DEL MEDIATORE <br/> </b>4.1 ESCLUSIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA E DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO E IRRICEVIBILITA' DELLE DENUNCE RELATIVE A FATTI CHE FORMANO O ABBIANO FORMATO OGGETTO DI PROCEDIMENTO GIURISDIZIONALE <br/> </b>4.2. IRRICEVIBILITA' DELLE DENUNCE CONTRO LE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI <br/> </b>4.3 IRRICEVIBILITA' DELLE DENUNCE RELATIVE ALLA FUNZIONE NORMATIVA <br/> </b>5. RICORSO AL MEDIATORE EUROPEO E CONCORSO CON ALTRI MEZZI DI CONTROLLO <br/> <br/><b>PARTE II - PRINCIPALI AREE DI INTERVENTO DEL MEDIATORE EUROPEO </b> <br/> </b>6. IL MEDIATORE EUROPEO COME FONTE DI ''SOFT LAW'' <br/> </b>6.1 IL CONCETTO DI ''SOFT LAW'' <br/> </b>6.2 L'ATTIVITA' DI ''SOFT LAW'' DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>7. LA TUTELA DELLO STATO DI DIRITTO <br/> </b>7.1 LO STATO DI DIRITTO E IL PRINCIPIO DEMOCRATICO <br/> </b>7. 2 CARATTERI ESSENZIALI DELLA PROCEDURA DI INFRAZIONE <br/> </b>7.3 IL CONTRIBUTO DEL MEDIATORE AL MIGLIORAMENTO DELLA PROCEDURA DI INFRAZIONE <br/> </b>8. IL PRINCIPIO DI TRASPARENZA E L'ACCESSO AI DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE <br/> </b>8.1 IL RAPPORTO TRA IL PRINCIPIO DI TRASPARENZA E IL DIRITTO DI ACCESSO <br/> </b>8.2 L'EVOLUZIONE DEL QUADRO DI DIRITTO POSITIVO <br/> </b>8.3 LA GIURISPRUDENZA <br/> </b>8.4 IL TRATTATO DI AMSTERDAM E IL REGOLAMENTO 1049/2001 <br/> </b>8.5 IL CONTRIBUTO DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>9. ALTRE AREE DI INTERVENTO DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> <br/><b>CAPITOLO TERZO </b> <br/> </b>LE PROCEDURE <br/> </b>1. L'APERTURA DELL'INCHIESTA <br/> </b>1.1 PREMESSA <br/> </b>1.2 LA LEGITTIMAZIONE A PRESENTARE LA DENUNCIA AL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>1.3 LE CONDIZIONI DI RICEVIBILITA' <br/> </b>1.4 LA REDAZIONE DELLA DENUNCIA <br/> </b>1.5 L'ESAME PRELIMINARE DELLA DENUNCIA E LE INDAGINI DI INIZIATIVA DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>2. LA CONDUZIONE DELL'INCHIESTA <br/> </b>2.1 IL CARATTERE QUASI-GIUDICIAL DELLA PROCEDURA DI INCHIESTA <br/> </b>2.2 PROCEDURA D'INCHIESTA: LA FASE NECESSARIA <br/> </b>2.3 PROCEDURA D'INCHIESTA: LA FASE EVENTUALE <br/> </b>2.4 LIMITI ATTINENTI ALLA RISERVATEZZA <br/> </b>3. L'ESITO DELLA INCHIESTA <br/> </b>3.1 CONCLUSIONE DELL'INDAGINE E RISPETTO DEI DOVERI SPECIFICI <br/> </b>3.2 I POSSIBILI ESITI <br/> § 3.2.1 - Conciliazione amichevole <br/> § 3.2.2 - Osservazione critica e progetto di raccomandazione <br/> § 3.2.3 - Relazione speciale al Parlamento europeo <br/> </b>3.3 IL CARATTERE NON VINCOLANTE DELLE DECISIONI DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>4. LE RELAZIONI ANNUALI DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>4.1 LA PROCEDURA ATTUALE: FUNZIONE LIMITI E PROPOSTE <br/> </b>4.2 CENNI SULLA RELAZIONE DEL MEDIATORE EUROPEO PER L'ANNO 2003 <br/> <br/><b>CAPITOLO QUARTO </b> <br/> </b>CONCLUSIONI ED ALLEGATI <br/> </b>1. CONCLUSIONI <br/> </b>2. ELEZIONI DEL MEDIATORE EUROPEO 2004: CANDIDATI A CONFRONTO <br/> </b>2.1 INTERVISTA AL CANDIDATO ITALIANO GIUSEPPE FORTUNATO <br/> </b>2.2 INTERVISTA AL MEDIATORE USCENTE NIKIFOROS DIAMANDOUROS <br/> </b>3. DATI STATISTICI RELATIVI ALLA ATTIVITA' DEL MEDIATORE EUROPEO DAL 1996 AL 2003 <br/> </b>3.1 ORIGINE DELLE DENUNCE <br/> </b>3.2 AUMENTO DELLE DENUNCE DAL 1996 AL 2003 <br/> </b>3.3 CLASSIFICAZIONE DELLE DENUNCE RISPETTO AL MANDATO DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>3.4 DENUNCE CHE ESULANO DAL MANDATO DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>3.5 DENUNCE RIENTRANTI NEL MANDATO DEL MEDIATORE EUROPEO <br/> </b>3.6 DENUNCE TRASMESSE AD ALTRI ORGANI O SUGGERIMENTO DI CONTATTARE ALTRA ISTITUZIONE <br/> </b>3.7 ISTITUZIONI ED ORGANI SOTTOPOSTI AD INDAGINE <br/> </b>3.8 TIPI DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE DENUNCIATI <br/> </b>3.9 INDAGINI CHIUSE CON UNA DECISIONE MOTIVATA <br/> </b>3.10 DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLE DENUNCE <br/> <br/><b>BIBLIOGRAFIA </b> <br/>

Indice della Tesi di Pasquale Lauro

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