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Le Regioni italiane nella Multilevel Governance Europea. L'esperienza della Puglia

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2 Sommario Introduzione ............................................................................................................... 4 Capitolo I DAL GOVERNMENT ALLA GOVERNANCE 1.1 Il government ................................................................................................... 10 1.2 La governance .................................................................................................. 11 1.3 Il (nuovo) ruolo degli Stati ............................................................................... 13 1.4 Le due diverse tipologie di multilevel governance .......................................... 15 1.4.1 MLG di Tipo 1 .......................................................................................... 16 1.4.1 MLG di Tipo 2 .......................................................................................... 18 Capitolo II LA MULTILEVEL GOVERNANCE EUROPEA 2.1 Il dibattito intorno al tema ............................................................................... 21 2.2 La multilevel governance di Tipo 2 è quella giusta per l’UE? ........................ 26 2.3 I Libri Bianchi della Commissione e del Comitato delle Regioni 2.3.1 Il Libro Bianco della Commissione .......................................................... 30 2.3.2 Il Libro Bianco del Comitato delle Regioni .............................................. 36 2.4 Le modifiche apportate dal Trattato di Lisbona ............................................... 40 2.4.1 L’implementazione del principio di sussidiarietà ..................................... 40 2.4.2 Il meccanismo dell’allerta precoce ........................................................... 42 2.4.3 Un nuovo ruolo per il Comitato delle Regioni? ........................................ 47 Capitolo III IL GRADUALE RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DELLE REGIONI NEL DECISION MAKING EUROPEO 3.1.Il percorso ‘profetico’ della Corte Costituzionale ........................................... 55 3.2 L’era pre-riforma del Titolo V ......................................................................... 61 3.2.1 La partecipazione regionale alla fase discendente del processo normativo comunitario ........................................................................................................ 61 3.2.2 La partecipazione regionale alla fase ascendente del processo normativo comunitario ........................................................................................................ 68 3.3 Il potere estero delle Regioni nel nuovo Titolo V: l’imperatore è nudo .......... 72 3.4 Il consolidamento e la svolta ........................................................................... 76 3.4.1 Il consolidamento della riforma costituzionale: la Legge 131/2003 ........ 76 3.4.2 Il superamento della legge ‘La Pergola’: la legge 11/2005 ...................... 81 3 Capitolo IV LA PARTECIPAZIONE DELLE REGIONI ITALIANE ALLA FASE ASCENDENTE E DISCENDENTE DEL DIRITTO EUROPEO 4.1 La fase ascendente ........................................................................................... 83 4.1.1 La partecipazione indiretta ........................................................................ 85 4.1.1.1 La Conferenza Stato-Regioni ............................................................. 88 4.1.1.2 Il Comitato Interministeriale Affari Europei (CIAE) ........................ 93 4.1.1.3 Le innovazioni introdotte dalla legge n.52 del 1996 ......................... 95 4.1.2 La partecipazione diretta ........................................................................... 96 4.1.2.1 Il Comitato delle Regioni ................................................................... 96 4.1.2.2 Il Consiglio dell’Unione .................................................................... 98 4.1.2.3 I canali di partecipazione promossi dalla Commissione Europea ... 100 4.2 La fase discendente ........................................................................................ 102 4.2.1 L’adempimento degli obblighi europei attraverso l’attività normativa regionale ........................................................................................................... 103 4.2.2 L’adempimento degli obblighi europei attraverso l’attività regolamentare regionale ........................................................................................................... 104 4.3 La sessione comunitaria regionale. La best practice della Regione Emilia Romagna .............................................................................................................. 106 Capitolo V LE RAPPRESENTANZE REGIONALI COME PORTAVOCI DELLE ISTANZE LOCALI. L’ESPERIENZA PUGLIESE 5.1 Gli uffici di Collegamento Regionali: analisi gestionale e funzionale .......... 110 5.1.1 La lobbying europea ............................................................................... 118 5.2 L’esperienza italiana ...................................................................................... 121 5.2.1 La situazione precedente alla legge 51/1996 .......................................... 121 5.2.2 I fattori di spinta all’apertura degli Uffici Regionali a Bruxelles ........... 123 5.2.3 Il Gruppo Informale di Uffici di Rappresentanza Italiani (GIURI) ........ 127 5.3 Le Associazioni Interregionali ....................................................................... 131 5.3.1 La partecipazione della Puglia alle reti interregionali ............................ 134 5.3.2 Il network come piattaforma per lo scambio di best practice ................. 138 5.4 L’esperienza pugliese .................................................................................... 141 5.4.1 I pareri del Presidente Vendola presso il Comitato delle Regioni .......... 141 5.4.2 Il parere del Comitato delle Regioni “Il ruolo degli enti regionali e locali nella promozione di una gestione sostenibile dell’acqua” .............................. 143 Conclusioni ............................................................................................................. 152 Appendice - Intervista a Santiago Mondragón ................................................... 159 Bibliografia ............................................................................................................. 166
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Le Regioni italiane nella Multilevel Governance Europea. L'esperienza della Puglia

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Informazioni tesi

  Autore: Enrico D'Ambrosio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Paolo De Caterini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

FAQ

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Parole chiave

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titolo v costituzione
multilevel governance
legge buttiglione
lobbying europeo
regioni italiane a bruxelles
rappresentanze regionali a bruxelles
legge 234/2012
decision making europeo

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