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Il distretto industriale marshalliano

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Indice. INTRODUZIONE AL LA VORO ...............................................................................p. 4 PARTE I. Introduzione.................................................................................................................p. 6 I. La nozione di “distretto industriale” e i suoi fondamenti intellettuali: Becattini e   Marshall.......................................................................................................................p. 9 II. L' Inghilterra dei distretti (XVIII ­ XIX secc.) ...................................................p. 17   §  1. Predecessori di A. Marshall nello studio dei distretti industriali......................p. 19   § 1.1. La “ Plutology” di W. E. Hearn..................................................................p. 19   § 1.2. H. Spencer e la formazione dei distretti industriali..................................p. 20   §  1.3. C. Taylor e il sistema della “factory” inglese...........................................p. 22 III.   Genesi   di   un'idea:   Alfred   Marshall   e   lo   studio   dei   distretti   industriali   inglesi..........................................................................................................................p. 24   § 1. L'organizzazione industriale.............................................................................p. 24   § 2. La divisione del lavoro: vantaggi e rischi........................................................p. 30   § 3. Dall'impresa al sistema di imprese: il distretto industriale...............................p. 42   § 3.1. La concentrazione di industrie specializzate in localit à particolari..........p. 42 1   § 3.2. Piccola impresa, grande impresa, distretti industriali...............................p. 57 IV.   Becattini:   “Il   distretto   industriale   marshalliano   come   concetto   socio­ economico”.................................................................................................................p. 63   § 1. La comunit à che diventa distretto....................................................................p. 67   § 2. Il sistema d'imprese..........................................................................................p. 78   § 3. Concorrenza e cooperazione............................................................................p. 84   § 4. Conoscenza e apprendimento........................................................................p. 100   § 4.1. Conoscenza tacita e conoscenza esplicita...............................................p. 106   § 4.2. Locale e globale......................................................................................p. 108 V. «Un'entit à che cambia restando se stessa»: l'approccio autopoietico .............p. 113 VI. Crisi ed evoluzione dei distretti industriali nell'era della globalizzazione ...p. 120   § 1. Le difficolt à delle imprese distrettuali...........................................................p. 120   § 2. Brevi cenni alle politiche per i distretti..........................................................p. 124 VII. Distretti industriali italiani e “made in Italy” ...............................................p. 133   § 1. I distretti industriali nell'economia italiana di oggi........................................p. 141 VIII. La dimensione locale dello sviluppo sostenibile ...........................................p. 145 2 PARTE II. Introduzione.............................................................................................................p. 152 I. P. Krugman e la nuova geografia economica .....................................................p. 154   § 1. “Lo spazio conta”: obbiettivi della nuova geografia economica....................p. 154   § 2. Il modello “centro­periferia” e la concentrazione industriale........................p. 158   § 3. Storia e aspettative..........................................................................................p. 161 II. M. E. Porter e il concetto di “cluster” ...............................................................p. 165   § 1. Cluster e nuova teoria del vantaggio competitivo delle nazioni.....................p. 165   § 2. Cos' è un cluster?............................................................................................p. 169   § 3. Cluster e vantaggio competitivo.....................................................................p. 172 RIFLESSIONI CONCLUSIVE ...............................................................................p. 175 Bibliografia...............................................................................................................p. 184 Linkografia...............................................................................................................p. 200 3
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Il distretto industriale marshalliano

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Informazioni tesi

  Autore: Cinzia Roma
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Filosofia
  Corso: Filosofia teoretica, morale, politica ed estetica
  Relatore: Tiziano Raffaelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 201

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