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Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Afflitto Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

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Abbreviazioni <br/> <br/><b>Introduzione </b> <br/> <br/><b>CAPITOLO PRIMO </b> <br/> <br/><b>IL PARERE 1/94: UN ERRORE DI PROSPETTIVA </b> <br/> <br/><b>PREMESSA </b> <br/> <br/><b>I.1 - LA FORMULAZIONE DEL PARERE 1/94 </b> <br/> I.1.1 - Il contesto storico-politico-economico <br/> I.1.2 - Lo scontro tra interessi contrapposti <br/> <br/><b>I.2 - L'ACCORDO OMC </b> <br/> I.2.1 - Da un accordo multilaterale a una organizzazione internazionale: i cambiamenti avvenuti nel commercio mondiale <br/> I.2.2 - Lo status della Comunit&agrave; europea nell'Accordo OMC: una membership di pieno diritto <br/> I.2.3 - Lo ''status'' dell'Accordo OMC nel sistema giuridico comunitario. Un accordo misto <br/> <br/><b>I.3 - LA POLITICA COMMERCIALE COMUNE </b> <br/> I.3.1 - Un concetto dinamico <br/> I.3.2 - La natura dei poteri connessi <br/> I.3.3 - Interpretazione restrittiva nel parere 1/94 <br/> I.3.3.1 - L'articolo 133 CE e gli Accordi multilaterali sugli scambi di merci <br/> I.3.3.2 - L'articolo 133 CE e il GATS <br/> I.3.3.2.1 - L'articolo 133 CE e i servizi diversi dal trasporto <br/> I.3.3.2.2 - L'articolo 133 CE e i servizi di trasporto <br/> I.3.3.3 - L'articolo 133 CE e il TRIPs <br/> <br/><b>I.4 - IL PARERE 1/94: DEBOLEZZA DELLE CONCLUSIONI </b> <br/> I.4.1 - Le contraddizioni della Corte di Giustizia e i paradossi dell'Uruguay Round<br/> I.4.2 - L'errore di prospettiva <br/> I.4.3 - Gli errori della Commissione <br/> <br/><b>CAPITOLO SECONDO </b> <br/> <br/><b>LA COMPETENZA DELLA COMUNITA' EUROPEA A CONCLUDERE ACCORDI INTERNAZIONALI </b> <br/> <br/><b>PREMESSA </b> <br/> <br/><b>II.1 - IL RUOLO ''COSTITUZIONALE'' DELLA CORTE DI GIUSTIZIA </b> <br/> II.1.1 - La sentenza Aets. Una rivoluzione copernicana: la nascita della competenza implicita <br/> II.1.2 - La sentenza Kramer: una conferma<br/> II.1.3 - Il parere 1/76: un ulteriore sviluppo <br/> II.1.4 - Il parere 2/91: una pronuncia interlocutoria <br/> <br/><b>II.2 - LE COMPETENZE ESTERNE: MATERIA IN COSTANTE EVOLUZIONE </b> <br/> II.2.1 - L'esistenza della competenza esterna <br/> II.2.2 - La natura: esclusiva e concorrente <br/> II.2.2.1 - Principi <br/> II.2.2.2 - Fonti della competenza esclusiva <br/> II.2.2.3 - La competenza ripartita <br/> II.2.3 - Considerazioni finali <br/> <br/><b>II.3 - LA COMPETENZA DELLA COMUNITA' A STIPULARE IL GATS</b> <br/> II.3.1 - Le ragioni della Commissione: parallelismo, art. 100 A e art. 235 CE <br/> II.3.2 - Le risposte della Corte di Giustizia <br/> <br><b>II.4 - LA COMPETENZA DELLA COMUNITA' A STIPULARE IL TRIPs</b><br/> II.4.1 - Le ragioni della Commissione: parallelismo, art. 100 A e art. 235 CE <br/> II.4.2 - Le risposte della Corte di Giustizia <br/> <br/><b>II.5 - CONSIDERAZIONI FINALI </b> <br/> <br/><b>CAPITOLO TERZO </b> <br/> <br/><b>L'UNITA' DI RAPPRESENTANZA ALL'ESTERNO E I RISCHI DELLA FRAMMENTAZIONE </b> <br/> <br/><b>PREMESSA </b> <br/> <br/><b>III.1 - L'OBBLIGO DI COOPERAZIONE: UN IMPEGNO IMPRESCINDIBILE </b> <br/> III.1.1 - L'obbligo di cooperazione sancito dal parere 1/94 <br/> III.1.2 - Possibili basi giuridiche <br/> <br/><b>III.2 - IL COORDINAMENTO NEI NEGOZIATI </b> <br/> III.2.1 - L'unit&agrave; di rappresentanza <br/> III.2.2 - Il coordinamento comunitario <br/> III.2.2.1 - L'abolizione dell'articolo 116 CEE: perch&eacute;?<br/> III.2.2.2 - Il codice di condotta <br/> III.2.2.3 - La CE nei negoziati GATS e TRIPs<br/> <br/><b>III.3 - LA CE NEL SISTEMA DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE </b> <br/> III.3.1 - Il nuovo sistema di risoluzione delle controversie: dalla diplomazia al diritto <br/> III.3.2 - Il problema del meccanismo di ritorsione incrociata, l'obbligo di cooperazione e il codice di condotta <br/> III.3.3 - La CE nel contenzioso: i rischi di ''sciacallaggio'' <br/> <br/><b>III.4 - CONSIDERAZIONI FINALI </b> <br/> <br/><b>CAPITOLO QUARTO </b> <br/> <br/><b>L'INTERPRETAZIONE E L'ATTUAZIONE DELL'ACCORDO OMC </b> <br/> <br/><b>PREMESSA </b> <br/> <br/><b>IV.1 - IL RUOLO INTERPRETATIVO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA </b> <br/> IV.1.1 - I principi ispiratori <br/> IV.1.2 - L'estensione del potere interpretativo negli accordi misti <br/> IV.1.3 - Il dualismo in dottrina <br/> <br/><b>IV.2 - IL POTERE INTERPRETATIVO SULL'ACCORDO OMC </b> <br/> IV.2.1 - L'Accordo OMC: parte integrante dell'ordinamento comunitario?<br/> IV.2.2 - La sentenza Herm&egrave;s International: il riscatto della Commissione <br/> IV.2.3 - L'insegnamento della sentenza Herm&egrave;s International: l'unit&agrave; non coincide con l'esclusivit&agrave; <br/> <br/><b>IV.3 - RESPONSABILITA' INTERNAZIONALE E INTERPRETAZIONE UNIFORME </b> <br/> IV.3.1 - Il principio pacta sunt servanda<br/> IV.3.2 - La responsabilit&agrave; internazionale della Comunit&agrave; <br/> IV.3.3 - La responsabilit&agrave; congiunta: chi &egrave; responsabile per cosa?<br/> IV.3.4 - Gli interessi degli Stati terzi <br/> IV.3.5 - La competenza interpretativa della Corte di Giustizia: l'interesse-potere, l'interconnessione e il contributo all'obbligo di cooperazione<br/> <br/><b>CAPITOLO QUINTO </b> <br/> <br/><b>L'EVOLUZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE E LA CONVENZIONE EUROPEA </b> <br/> <br/><b>PREMESSA </b> <br/> <br/><b>V.1 - LA LUNGA STRADA VERSO NIZZA </b> <br/> V.1.1 - Le modifiche del Trattato di Amsterdam: un'apertura irrilevante <br/> V.1.2 - Le modifiche del Trattato di Nizza: un falso progresso <br/> <br/><b>V.2 - LA CONVENZIONE EUROPEA </b> <br/> V.2.1 - La ripartizione delle competenze: evoluzione o stallo? <br/> V.2.2 - La personalit&agrave; giuridica dell'Unione europea <br/> <br/><b>CONCLUSIONI GENERALI </b> <br/> I - Questioni affrontate <br/> II - Evoluzione della Pcc: Amsterdam, Nizza e Convenzione europea <br/> III - La politica commerciale comune e la Commissione europea: ragioni per un cambiamento di un binomio vincente <br/> <br/><b>Bibliografia </b> <br/>

Indice della Tesi di Alberto Afflitto

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