Skip to content

Progetto di capannoni industriali in zona sismica secondo nuova normativa

Gratis L'indice di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
<br/><b>INTRODUZIONE </b> <br/> <br/><b>2. CENNI STORICI </b> <br/> <br/><b>CAPITOLO PRIMO </b> <br/> <br/><b>PROGETTARE IN ZONA SISMICA </b> <br/> <br/><b>1. CLASSIFICAZIONE SISMICA </b> <br/> 1.1. Introduzione <br/> 1.2. Vecchia classificazione sismica <br/> 1.2.1. Coefficiente di intensit&agrave; sismica <br/> 1.3. Nuova classificazione sismica <br/> <br/><b>2. TERREMOTI E RISCHIO SISMICO </b> <br/> 2.1. Le onde sismiche <br/> 2.2. Terreno di posa <br/> 2.3. Esame del suolo <br/> 2.4. Microzonazione sismica <br/> 2.5. Zone a rischio - criterio di valutazione <br/> 2.6. Parametri che accentuano il rischio sismico <br/> 2.7. Movimenti sismici <br/> 2.7.1. Terminologia <br/> 2.7.2. Classificazione <br/> 2.7.3. Tipi di scosse <br/> 2.7.4. Terremoti <br/> 2.7.5. Previsione dei terremoti <br/> 2.7.6. Intensit&agrave; e magnitudo <br/> 2.8. Quadro geologico <br/> 2.9. Liquefazione del terreno <br/> 2.9.1. Principio degli sforzi efficaci <br/> 2.9.2. Cause del fenomeno <br/> 2.9.3. Manifestazioni della liquefazione <br/> <br/><b>3. SCELTA DEL SITO ED INTERVALLI DI ISOLAMENTO </b> <br/> 3.1. Piano di posa <br/> <br/><b>4. RESISTENZA SISMICA DEI MATERIALI </b> <br/> 4.1. Introduzione <br/> 4.2. Scelta dei materiali <br/> 4.3. Idoneit&agrave; di impiego <br/> 4.4. Propriet&agrave; dei materiali <br/> <br/><b>5. CARATTERISTICHE GENERALI DEGLI EDIFICI </b> <br/> 5.1. Introduzione <br/> 5.2. Forze verticali <br/> 5.3. Forze orizzontali <br/> 5.4. Generalit&agrave; <br/> 5.4.1. Semplicit&agrave; strutturale <br/> 5.4.2. Uniformit&agrave; e simmetria <br/> 5.4.3. Iperstaticit&agrave; <br/> 5.4.4. Regolarit&agrave; strutturale <br/> 5.4.5. Regolarit&agrave; in pianta <br/> 5.4.6. Regolarit&agrave; in altezza <br/> 5.4.7. Resistenza e rigidezza bidirezionale <br/> 5.4.8. Resistenza e rigidezza torsionale <br/> 5.4.8.1. Garanzia di resistenza <br/> 5.4.9. Azioni membranali sugli impalcati <br/> 5.4.9.1. Impiego di giunti <br/> 5.4.9.2. Larghezza delle travi <br/> 5.4.9.3. Dettagli costruttivi <br/> 5.4.9.4. Legature intermedie <br/> 5.4.9.5. Scale <br/> 5.5. Strutture di fondazione adeguate <br/> 5.5.1. Tipi di fondazioni <br/> <br/><b>6. COMPORTAMENTO DEI TERRENI </b> <br/> 6.1. Complessi rigidi in fondazione. <br/> 6.2. Criteri per le fondazioni <br/> 6.3. Considerazioni sui terreni di posa <br/> <br/><b>7. EFFETTI DELLA NON-STRUTTURA </b> <br/> 7.1. Introduzione <br/> 7.2. Comportamento muri di tamponamento e divisori <br/> 7.3. Sistemi di collegamento <br/> 7.3.1. Struttura rigida <br/> 7.3.2. Struttura flessibile <br/> 7.4. Pannelli collegati con la struttura <br/> 7.5. Pannelli separati dalla struttura <br/> 7.6. Materiali sigillanti <br/> <br/><b>8. CRITERI DI BASE </b> <br/> 8.1. Criteri fondamentali <br/> <br/><b>9. COLLASSO </b> <br/> 9.1. Modalit&agrave; di collasso<br/> <br/><b>10. GERARCHIA DELLE RESISTENZE </b> <br/> 10.1. Taglio <br/> <br/><b>11. REGOLE DI DUTTILITA' </b> <br/> <br/><b>12. REQUISITI DI SICUREZZA E CRITERI DI VERIFICA </b> <br/> 12.1. Introduzione <br/> 12.2. Sicurezza nei confronti della stabilit&agrave; (SLU) <br/> 12.3. Protezione nei confronti del danno (SLD) <br/> 12.4. Criteri di verifica<br/> <br/><b>13. MODELLAZIONE DELLA STRUTTURA </b> <br/> <br/><b>14. ANALISI STRUTTURALI </b> <br/> 14.1. Analisi statica lineare <br/> 14.1.1. Condizioni di utilizzo <br/> 14.1.2. Calcolo delle azioni sismiche <br/> 14.2. Analisi dinamica modale <br/> 14.2.1. Condizioni di utilizzo <br/> 14.3. Modi di vibrare <br/> 14.4. Combinazione delle risposte modali <br/> 14.4.1. Combinazione SRSS <br/> 14.4.2. Combinazione CQC <br/> <br/><b>CAPITOLO SECONDO </b> <br/> <br/><b>TERRENO DI POSA </b> <br/> <br/><b>1. STUDIO GEOLOGICO </b> <br/> 1.1. Premesse <br/> 1.2. Caratteri morfologici e stratigrafici <br/> 1.3. Freatimetria <br/> 1.4. Idrografia di superficie <br/> 1.5. Caratteri tecnici dei terreni <br/> 1.6. Tettonica <br/> 1.7. Microzonazione sismica <br/> 1.8. Conclusioni <br/> <br/><b>2. GEOTECNICA </b> <br/> 2.1. Premesse <br/> 2.2. Caratteri tecnici dei terreni <br/> 2.3. Carico ammissibile <br/> 2.4. Cedimenti <br/> <br/><b>CAPITOLO TERZO </b> <br/> <br/><b>PROGETTO </b> <br/> <br/><b>1. PRESENTAZIONE PROGETTO </b> <br/> <br/><b>2. CARATTERISTICHE LOTTI </b> <br/> 2.1. Lotto 1 <br/> 2.1.1. Suolo aziendale <br/> 2.1.2. Opere murarie ed assimilate <br/> 2.1.2.1. Manufatto lavorazione, uffici e servizi. <br/> 2.1.2.2. Zona produzione <br/> 2.1.2.3. Zona destinata ad uffici e servizi <br/> 2.2. Lotto 2 <br/> 2.2.1. Suolo aziendale <br/> 2.2.2. Opere murarie ed assimilate <br/> 2.2.2.1. Manufatto lavorazione, uffici e servizi. <br/> 2.2.2.2. Zona produzione <br/> 2.2.2.3. Zona destinata ad uffici e servizi <br/> 2.3. Lotto 3 <br/> 2.3.1. Suolo aziendale <br/> 2.3.2. Opere murarie ed assimilate <br/> 2.3.2.1. Manufatto lavorazione, uffici e servizi. <br/> 2.3.2.2. Zona produzione <br/> 2.3.2.3. Zona destinata ad uffici e servizi <br/> <br/><b>3. ELEMENTI PREFABBRICATI </b> <br/> 3.1. Plinti <br/> 3.2. Pareti di tamponamento lisce <br/> 3.3. Copponi <br/> 3.4. Trave ad ''L'' <br/> 3.5. Travi a doppia pendenza <br/> 3.6. Pilastri <br/> <br/><b>4. ELEMENTI NON PREFABBRICATI </b> <br/> 4.1. Sottofondazione plinto prefabbricato <br/> 4.2. Travi esterne ed interne di collegamento <br/> <br/><b>5. RIFERIMENTI NORMATIVI </b> <br/> <br/><b>6. METOLOGIE DI CALCOLO </b> <br/> 6.1. Tipologia strutturale <br/> 6.2. Vincoli <br/> 6.3. Condizioni di carico<br/> 6.4. Fondazioni <br/> <br/><b>7. CALCOLO ELEMENTI PREFABBRICATI </b> <br/> 7.1. Stabilimento A: Zona A1 <br/> 7.2. Stabilimento A: Zona A2 <br/> 7.3. Stabilimento A: Zona B <br/> 7.4. Stabilimento B: Zona A1 <br/> 7.5. Stabilimento B: Zona A2 <br/> 7.6. Stabilimento C: Zona A1 <br/> 7.7. Stabilimento C: Zona A2 <br/> <br/><b>8. CALCOLO FONDAZIONI </b> <br/> 8.1. Stabilimenti A, B, C <br/> <br/><b>CAPITOLO QUARTO </b> <br/> <br/><b>VERIFICA SECONDO ORDINANZA N. 3274/20 MARZO 2003 </b> <br/> <br/><b>1. CLASSIFICAZIONE </b> <br/> <br/><b>2. CATEGORIE DI SUOLO DI FONDAZIONE </b> <br/> <br/><b>3. TIPOLOGIE STRUTTURALI, FATTORI DI STRUTTURA </b> <br/> 3.1. Tipologie strutturali <br/> 3.2. Fattori di struttura <br/> <br/><b>4. EDIFICI PREFABBRICATI </b> <br/> 4.1. Collegamenti <br/> <br/><b>5. FORMA REGOLARITA' </b> <br/> <br/><b>6. FATTORI DI IMPORTANZA </b> <br/> <br/><b>7. MATERIALI AMMESSI </b> <br/> 7.1. Conglomerato <br/> 7.2. Acciaio <br/> <br/><b>8. SICUREZZA NEI CONFRONTI DELLA STABILITA' (SLU) </b> <br/> 8.1. Stato limite ultimo <br/> 8.1.1. Resistenza <br/> <br/><b>9. ANALISI STATICA LINEARE </b> <br/> 9.1. Calcoli spettri di risposta <br/> <br/><b>10. SPOSTAMENTO E VELOCITA' DEL TERRENO </b> <br/> <br/><b>11. SPETTRI DI PROGETTO PER LO SLU </b> <br/> <br/><b>12. STATO LIMITE DI DANNO </b> <br/> <br/><b>13. COMBINAZIONE AZIONE SISMICA CON LE ALTRE AZIONI </b> <br/> 13.1. Combinazione delle componenti dell'azione sismica <br/> <br/><b>14. CARICO NEVE </b> <br/> 14.1. Carico neve al suolo <br/> 14.2. Risultati <br/> <br/><b>15. AZIONI DEL VENTO </b> <br/> 15.1. Strutture a sezione chiusa <br/> 15.2. Azioni statiche equivalenti <br/> 15.3. Pressione del vento <br/> 15.4. Pressione cinetica di riferimento <br/> 15.5. Coefficiente di esposizione <br/> 15.6. Edifici a pianta rettangolare con coperture piane a falde inclinate o curve <br/> 15.7. Risultati <br/> <br/><b>16. VERIFICA SECONDO ORDINANZA 3274 DEL 20 MARZO 2003 </b> <br/> 16.1. Materiali previsti <br/> 16.2. Elemento di verifica<br/> 16.3. Snellezza<br/> 16.4. Calcoli di verifica <br/> <br/><b>CAPITOLO QUINTO </b> <br/> <br/><b>CONCLUSIONI </b> <br/> <br/><b>1. LE NORMATIVE A CONFRONTO </b> <br/> <br/><b>2. CONCLUSIONI DI CALCOLO </b> <br/> 2.1. Normativa vigente <br/> 2.2. Ordinanza 3274/20 marzo 2003 <br/> 2.2.1. Calcoli di verifica <br/> 2.2.2. Calcoli di progetto <br/> <br/><b>3. CONCLUSIONI </b> <br/> <br/><b>CAPITOLO SESTO </b> <br/> <br/><b>STATO AVANZAMENTO LAVORI </b> <br/> <br/><b>1. S.A.L. </b> <br/> <br/><b>BIBLIOGRAFIA </b> <br/>
Indice della tesi: Progetto di capannoni industriali in zona sismica secondo nuova normativa, Pagina 7

Indice dalla tesi:

Progetto di capannoni industriali in zona sismica secondo nuova normativa

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Dante Raffele
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Politecnico di Torino
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Civile
  Relatore: Roberto Rossetti
Coautore: Trabaldo Togna Fabio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 358

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

3274
capannoni
industriali
normativa
prefabbricato
proggetto
sismica
verifica

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi