Corporeità e Apprendimento

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Anna Di Palma Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2322 click dal 29/01/2013.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo.

Anteprima della Tesi di Anna Di Palma

Anteprima della tesi: Corporeità e Apprendimento, Pagina 11
Mostra/Nascondi contenuto.
12 Ponty); alla filosofia dell‟azione che attribuisce all‟attività pratica l‟origine e la formazione dei processi della conoscenza; alla neurofisiologia che con P. Chauchard dimostra le connessioni esistenti tra la corteccia, le strutture sottocorticali, simpatiche ed ormonali, tra le strutture del pensiero e quelle motorie. Con Il ritorno del corpo in Psichiatria, Y. Felicier (1978) sostiene che ogni uomo ha tre corpi: un corpo statico, che può essere scomposto in apparati, tessuti, cellule, molecole; un corpo dinamico, che è pura esperienza senso-motoria, macchina in marcia, centro unificatore di sensazioni e movimento; un corpo immaginario, vissuto, in cui la macchina, il sentimento, e il movimento possono essere investiti dal lavoro dello psichismo il quale è, nello stesso tempo, il prodotto del corpo e un‟istanza organizzatrice, qualificante e donatrice di senso. D‟altro canto Aucouturier e Lapierre operano una distinzione tra corpo anatomico, come strumento, meccanismo in quanto costituito da ossa, articolazioni, muscoli; corpo neurologico, come mezzo di azione sul mondo e per sentire il mondo attraverso impulsi nervosi che comandano e organizzano il meccanismo; corpo psicologico, inteso come senso-motorio e percettivo-motorio; corpo vissuto, come mezzo di espressione e di comunicazione non verbale in quanto luogo di piacere-dispiacere, gioia-tristezza- collera. Ma un corpo è sempre un corpo di una persona che ha emozioni, sentimenti, tendenze, movimenti, pensieri, una persona che è al contempo “sussistenza”, quindi valore in sé e “coesistenza” per la capacità di entrare in relazione con gli altri e conseguentemente di riconoscere se stessa. (Chiosso, 2003) “Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo”(Alexander Lowen). Infatti, il corpo si mostra nella sua immediatezza vissuta, ancor prima di ogni sapere astratto, come gesto vivente ed espressivo, come significato dinamico colto nel suo accadere nello spazio del mondo. Un corpo che sente e conosce sperimentandosi all‟interno di polarità, di contrasti (equilibrio-disequilibrio dentro–fuori, vicino-lontano, tensione-rilassamento) rintracciabili nel dondolare, girare, cadere, assaporare il limite dell‟equilibrio, toccare, costruire e smontare che sono tutte condizioni di quell‟unica ricerca dell‟esperienza di un “sé corporeo in grado di dare senso al mondo” (Gamelli, 2001)